L’Inter deve guardarsi più dagli infortuni che dal Milan

Più che gli avversari, il vero nemico numero uno dell'Inter è l'infermeria. Molti, tantissimi, anzi troppi gli infortuni che hanno caratterizzato la stagione nerazzurra da settembre ad oggi. E oramai, quando l'Inter scende in campo la domanda non è più con quale modulo, ma con quali uomini visto che ci sono sempre giocatori fermi al palo per problemi muscolari o traumi di varia natura.
E il pensiero torna a Rafa Benitez: ma i giocatori non si infortunavano tutti con il tecnico spagnolo? Non stiamo parlando dell'Inter pre-campionato del Mondo? No. Stiamo parlando anche dell'Inter di Leonardo, il tecnico che avrebbe dovuto dimostrare il cattivo lavoro del suo precedente collega e che aveva dichiarato subito che gli infortuni erano colpa delle gestioni passate.
La teoria che i guai dell'Inter fossero da addebitare alla preparazione atletica di Benitez a questo punto vacilla. E ancora una volta finisce sotto accusa l'area medica. Leonardo però rispetto a Benitez fino a qualche giorno fa sosteneva di avere un ottimo rapporto con il dottor Combi. Chissà se il rapporto resterà tale fino alla fine della stagione. L'unica certezza è che l'Inter soffre maledettamente gli infortuni, vera e grande piaga di questa stagione, tanto da avere il primato di tutta la serie A.
Lo spagnolo attaccò a suo tempo il dottore: "Non riuscivamo a controllare il recupero dei giocatori". Moratti & co. difesero i medici definendo Benitez un debole e rancoroso dopo la chiusura del rapporto con il club nerazzurro. Eppure…
Eppure, il tecnico che aveva già allenato il Valencia e il Liverpool con ottimi successi, l'uomo che sottolineava come l'esperienza e il lavoro pagassero al di là degli amori di giornata fatti di vittorie e successi in campo, la persona compassata e mai protagonista a bordo campo e dietro ai microfoni, aveva ragione. Ragione da vendere, perchè a parlare sono i numeri che non mentono mai. Con Leonardo in panchina e con Cambiasso in infermeria, fanno quindici infortuni in meno di 60 giorni dall'inizio dell'"empatico" tecnico brasiliano sulla panca nerazzurra.
Benitez li aveva avvertiti, ma siccome sembrava un fattore di campagna più che un allenatore, nessuno gli ha dato retta. Rafa, l’allenatore nerazzurro iridato, aveva detto a Moratti, ai dirigenti, ai medici e ai fisioterapisti, che i giocatori si infortunavano perchè erano logori, perchè avevano superato i trent’anni e perchè in molti casi si trattava di ricadute. Aveva aggiunto che servivano nuovi giocatori per rinfrescare e migliorare l’organico.
Almeno sotto questo aspetto è stato ascoltato, a gennaio. Con Benitez fuori dai giochi e l'entusiasmo arrivato con Leonardo, Marco Branca ha avuto l'ok dirigenziale per aprire i cordoni del calciomercato: ora l’Inter ha quattro giocatori (nazionali) in più, 2 difensori, un centrocampista e un attaccante: Ranocchia, Kharja, Pazzini e Nagamoto.

Per gli infortuni, invece, tutto è come prima. Con Benitez, in oltre 5 mesi di gestione, la lista si era fermata a 49 infortuni (muscoli e traumi vari), alla media di quasi 10 stop al mese, compresi giocatori come Mancini e Suazo ai margini della squadra, mai utilizzati e ora con Mancini all'Atletico Mineiro, Suazo ancora in infermeria.
Con Leonardo siamo a 15 infortuni in meno di 2 mesi, ma dentro ci sono un paio di ricadute che fanno male, come quelle che hanno colpito Cambiasso e Milito. Proprio il Principe è il caso più eclatante di una cattiva gestione da parte dello staff medico. Milito è andato in relax in Argentina, poi è stato spedito in campo quando non era proprio il caso, infine sta ritardando il rientro nella paura generale di compromettere definitivamente il resto della stagione. Ricevendo accuse anche da parte dello storico ex medico sociale nerazzurro, il dottor Volpi contrario a far giocare Milito così presto.
Sono dunque, quattordici infortuni, nonostante un organico più ricco a cui attingere e non sembra essere finita qui. Per ritornare alla cronaca recente e pensare alla partita contro il Genoa, in serie A, a San Siro, l"Inter deve ancora contare i pezzi. Nell'ultima seduta d'allenamento Leonardo ha fatto svolgere lavori specifici per Cristian Chivu e Houssine Kharja. Ci sono state poi, anche delle sedute personalizzate, secondo le esigenze individuali, per Esteban Cambiasso, Ivan Cordoba, Diego Milito e Walter Samuel, quattro convalescenti ‘eccellenti'.
Ma c'è una nuova tegola, come non bastasse quanto detto sopra: problemi di febbre per Dejan Stankovic che non si è allenato e, dopo essere stato visitato dallo staff medico, è rientrato a casa. Se saltasse la sfida di campionato, non farebbe più notizia.