Con la vittoria casalinga per 2-0 della Juventus sulla Lazio era iniziata la seconda giornata del nuovo campionato di Serie A che si concluderà con il posticipo del lunedì sera tra Roma e Atalanta. Nel frattempo già nove dunque le partite di questo secondo turno del massimo torneo italiano andate in archivio con tantissime emozioni e qualche sorpresa. Ancora a secco Cristiano Ronaldo (autore di un errore sotto porta eclatante per un calciatore del suo calibro), Milan e Lazio ancora a zero punti, Spal capolista insieme ai bianconeri e al Napoli protagonista di un’altra rimonta, ancora delusione per l’Inter di Spalletti. Questo e tantissimo altro già visto finora che andiamo a vedere nel dettaglio: ecco il meglio e il peggio di questa seconda giornata di Serie A.

Le milanesi fanno i conti con le rimonte degli ex

Giornata negativa per le milanesi, entrambe in vantaggio per 2-0 ed entrambe non in grado di portare a casa la vittoria. È successo prima al Milan di Rino Gattuso che al San Paolo si è visto rimontare il doppio vantaggio dal Napoli dell’ex Carlo Ancelotti che poi ha trovato addirittura il gol del definitivo 3-2 con il subentrato Mertens. È capitato poi all’Inter che nel match di San Siro contro il Torino dell’ex Walter Mazzarri, dopo aver trovato il doppio vantaggio al termine di un primo tempo ben giocato dagli uomini di Luciano Spalletti, si è vista poi raggiungere dalle reti granata di Belotti (che nella prima frazione aveva invece toccato solamente 7 palloni) e Meité nelle quali non poche sono però le responsabilità della retroguardia nerazzurra calata vistosamente per tenuta fisica e mentale nella ripresa.

Le prime volte di Velazquez e Longo

Prima vittoria in Serie A per il giovanissimo tecnico spagnolo Julio Velazquez. La sua Udinese infatti ha avuto la meglio di una Sampdoria poco brillante, lontana parente di quella mostrata da Marco Giampaolo per buona parte della scorsa stagione, che ha faticato nel proporre gioco alla Dacia Arena. Ai bianconeri è bastata una rete dell’argentino Rodrigo De Paul in avvio di gara per portare a casa un successo importantissimo, un successo che il 36enne ex tecnico dell’Alcorcon difficilmente dimenticherà. Non è ancora arrivata la prima vittoria in Serie A per Moreno Longo che però con lo 0-0 del suo Frosinone contro il Bologna (giocata in campo neutro a porte chiuse) può festeggiare il suo primo punto ottenuto nel massimo campionato italiano.

Goleada per la “giovane” Fiorentina

Vittorie casalinghe importantissime per Fiorentina, Genoa e Spal che hanno fin qui conosciuto solo vittorie in questo campionato. Una, rotonda e convincente per la giovane compagine viola che, dopo il rinvio della gara della prima giornata contro la Sampdoria a causa della tragedia che ha colpito la città di Genova, ha cominciato il suo campionato con un netto 6-1 casalingo rifilato al Chievo. Per i toscani a segno ben 5 marcatori diversi: Milenkovic, Gerson, Benassi (autore di una doppietta), Simeone e Chiesa. Il gol della bandiera di marca clivense porta invece la firma dell’ex Tomovic che lo ha dedicato all’ex capitano viola e suo ex compagno Davide Astori.

Pavoletti sfida (di testa) a CR7 e Giroud, ma al Cagliari non basta

Partita rocambolesca invece quella che alla Sardegna Arena ha visto l’una di fronte all’altra il Cagliari di Rolando Maran e il Sassuolo di Roberto De Zerbi. A farsi preferire per lunghi tratti del match sono i sardi che trovano per ben due volte il vantaggio grazie a due colpi di testa del solito Leonardo Pavoletti che (dati Opta) conferma ancora una volta la sua grande abilità nel gioco aereo – a partire dal 2014/15 solo Cristiano Ronaldo (29) e Olivier Giroud (21) hanno segnato più gol di testa di Pavoletti (17) nei cinque maggiori campionati europei – facendo apparire vano il gol del momentaneo 1-1 realizzato da Domenico Berardi in avvio di ripresa.

Gol che invece poi vano non sarà perché al settimo e ultimo minuto di recupero concesso dall’arbitro i neroverdi, in 10 per l’espulsione di Marlon, si vedono assegnare un calcio di rigore per un fallo di mano in area di Romagna (decretato dopo il consulto delle immagini ma che rimane comunque dubbio per la vicinanza del braccio al corpo) che Kevin Prince Boateng trasforma per il definitivo 2-2 che lascia l’amaro in bocca ai sardi e soprattutto un punto agli emiliani.

Forti emozioni a Marassi

Vittoria convincente anche per il Genoa che debutta i questo campionato battendo per 2-1 l’Empoli a Marassi al termine di una partita che ha visto i padroni di casa disputare un ottimo primo tempo, giocato in un clima surreale con i tifosi genoani che hanno cominciato ad incitare la squadra soltanto dopo il 43° minuto (momento in cui sono apparsi sullo schermo i nomi di battesimo delle 43 vittime del tragico crollo del ponte Morandi). A segno la nuova coppia d’attacco a disposizione di Ballardini: il polacco Piatek prima e l’ex Cittadella Kouamé poi. I toscani hanno poi provato a rimontare riuscendo a trovare però soltanto una rete nei minuti finali con Mraz che fissa il punteggio sul definitivo 2-1.

Spal in vetta alla classifica

Due derby emiliani vinti consentono alla Spal di Leonardo Semplici di issarsi momentaneamente in vetta alla classifica a punteggio pieno insieme a Juventus e Napoli. Dopo la vittoria in casa del Bologna per 1-0, i ferraresi replicano anche al Mazza contro il Parma: il risultato è lo stesso, così come la bellezza della realizzazione, cambia però il nome finito sul tabellino dei marcatori, questa volta è infatti Mirko Antenucci a regalare i tre punti agli estensi.