Continua a vincere la Juventus di Massimiliano Allegri. All'Allianz Stadium nel bigmatch della 15a giornata i bianconeri battono 1-0 l'Inter al termine di un match giocato a viso aperto da entrambe le compagini. Per i campioni d'Italia in carica decisivo il 7° gol stagionale di Mario Mandzukic che permette così alla Vecchia Signora di portarsi a quota 43 in classifica (14 vittorie e un solo pareggio che vale il record europeo) e allungare momentaneamente a +11 sul Napoli che domani affronterà il Frosinone al San Paolo. Detto ciò, andiamo a vedere il meglio e il peggio dell'anticipo del 15° turno della Serie A 2018/2019 dell'Allianz Stadium tra la Juventus di Massimiliano Allegri e l'Inter di Luciano Spalletti.

CR7 e Icardi non pungono

Interessantissimo duello a distanza tra i due bomber delle due squadre che si trovano per la prima volta l'uno contro l'altro. Da un lato il cinque volte Pallone d'Oro, reduce dal secondo posto alle spalle del vincitore Luka Modric nell'ultima edizione, e faro offensivo della Juventus Cristiano Ronaldo, dall'altro il calciatore ad aver segnato di più ai bianconeri negli ultimi sette anni (otto reti prima di questa partita) e trascinatore e capitano dell'Inter Mauro Icardi.

Ed è proprio quest'ultimo a partire meglio. L'argentino costringe subito Giorgio Chiellini agli straordinari per evitare che la sua deviazione volante da dentro l'area di rigore diventi pericolosa per la porta di Wojchech Szczesny. Ma il portoghese non sta a guardare e al primo pallone utile pennella un cross che trova la deviazione aerea di Paulo Dybala il cui colpo di testa sorvola di poco la traversa. Icardi resta però una costante minaccia per la difesa bianconera e poco prima della mezzora di gioco si rende protagonista di una pregevole sponda che consente a Roberto Gagliardini di calciare a tu per tu con il portiere juventino con la sua conclusione che si stampa però sul palo interno prima di tornare tra le braccia dell'estremo difensore polacco. Qualche minuto dopo è proprio lo stesso capitano nerazzurro a togliere dai piedi del compagno Ivan Perisic un pallone che il croato avrebbe certamente colpito da posizione migliore. Il portoghese invece, salvo un velleitario tentativo su rovesciata, nel forcing juventino di fine primo tempo non riesce ad impensierire Handanovic. In avvio di secondo tempo i due si vedono a sprazzi con il capitano nerazzurro che serve il pallone per la conclusione di Politano murata da Bonucci, mentre CR7 prova a sorprendere il portiere sloveno con una bordata dai trenta metri che però finisce alta sopra la traversa.

I palloni toccati da Cristiano Ronaldo (in arancione) e Icardi nel match dell’Allianz Stadium (fonte WhoScored)
in foto: I palloni toccati da Cristiano Ronaldo (in arancione) e Icardi nel match dell’Allianz Stadium (fonte WhoScored)

Mandzukic decisivo, Perisic a sprazzi. Vrsaljko in sofferenza, bene Brozovic

Bel duello anche quello andato in scena tra quattro dei grandi protagonisti della sorprendente Croazia agli ultimi Mondiali di Russia conclusasi con lo storico secondo posto, ossia gli interisti Ivan Perisic, Marcelo Brozovic e Sime Vrsaljko, e lo juventino Mario Mandzukic con quest'ultimo che, come al solito, si alterna tra il ruolo di centravanti (un solo pallone giocabile in area per lui con il quale impegna Handanovic che riesce comunque a bloccare il pallone senza grandi patemi)  e quello di esterno di sinistra scambiando continuamente la posizione con Cristiano Ronaldo. Tra i quattro connazionali a partire meglio è l'esterno offensivo nerazzurro che nei primi minuti di gioco mette in grande difficoltà l'ex compagno Joao Cancelo, poi spostato sulla fascia opposta da Massimiliano Allegri dove spinge maggiormente ma fatica comunque a contenere un pimpante Matteo Politano.

Le fasce d’attacco di Juventus (a sinistra) e Inter (fonte WhoScored)
in foto: Le fasce d’attacco di Juventus (a sinistra) e Inter (fonte WhoScored)

Soffre invece Vrsaljko che dalla sua parte si ritrova spesso in un due contro uno con il tandem portoghese Cancelo-Ronaldo o con il connazionale che si sposta proprio dal suo lato. Ottimo in fase difensiva invece il primo tempo di Brozovic, autore di due salvataggi decisivi dentro la propri area di rigore (provvidenziale quello sulla conclusione a colpo sicuro di Rodrigo Bentancur che dopo un primo tempo non brillante nella ripresa aumenta i giri del proprio motore diventando uno dei migliori in campo). Nella ripresa sale invece in cattedra l'unico croato in maglia Juventus: è infatti Mario Mandzukic che al 66′ su preciso cross di Cancelo impatta di testa in tuffo anticipando il diretto marcatore Asamoah e battere Handanovic portando così in vantaggio i padroni di casa.

Dybala a sprazzi, Joao Mario non convince

Scontro interessantissimo anche quello andato in scena tra i due trequartisti Paulo Dybala e Joao Mario, entrambi in cerca di consacrazione in un bigmatch per convincere definitivamente i rispettivi allenatori. Comincia bene l'argentino che nel primo quarto di gara è l'uomo più pericolo tra i bianconeri anche se, prima di testa e poi con il suo educatissimo sinistro, non riesce a centrare lo specchio della porta da buona posizione. Il portoghese invece si fa notare maggiormente in fase d'interdizione rendendosi protagonista di alcuni recuperi fondamentali, poco presente, anche a causa della posizione assegnatagli da Spalletti (più mezzala che trequartista), invece in fase offensiva.

La Joya parte bene anche nella ripresa ma a difettare è sempre la mira in fase di conclusione come quando cicca in malo modo un pallone servitogli da Mandzukic dentro l'area di rigore nerazzurra graziando Handanovic. La sua gara senza acuti termina al 72′ con Douglas Costa che prende il suo posto in campo. Cambio di posizione invece per Joao Mario che con l'ingresso di Borja Valero al posto di Politano si sposta sulla corsia di destra dove però fatica parecchio in entrambe le fasi di gioco prima di essere sostituito con Lautaro Martinez nel disperato tentativo di trovare il pareggio nel finale.

La partita di Joao Mario e Paulo Dybala (fonte SofaScore)
in foto: La partita di Joao Mario e Paulo Dybala (fonte SofaScore)

Muro Chiellini, serata no per Skriniar

Grandi protagoniste del bigmatch dell'Allianz Stadium anche le due difese. Da un lato Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini che, oltre alla solita gagliarda gara difensiva, sono gli juventini che vanno più vicini al gol nel primo tempo con i loro colpi di testa su palle inattive che hanno peccato di precisione o hanno trovato l'attenta risposta di Samir Handanovic. Dall'altro Milan Skriniar, in difficoltà quando puntato in uno contro uno da Cristiano Ronaldo, e Joao Miranda che invece nella prima frazione risulta tra i migliori per attenzione, puntualità e pulizia negli interventi sugli attaccanti bianconeri.

In avvio di ripresa è ancora Leonardo Bonucci ad essere protagonista con un salvataggio provvidenziale sul tiro di Matteo Politano al termine di un'azione avviata da un banale errore in fase di palleggio di un Blaise Matuidi che si riscatterà qualche minuto dopo con un'iniziativa personale conclusa con un pericoloso cross in mezzo che non trova però nessun compagno pronto alla deviazione.

Tabellino e voti

Juventus (4-3-1-2): #1 Szczesny 6; #20 Cancelo 6.5, #19 Bonucci 6, #3 Chiellini 6.5, #2 De Sciglio 6; #30 Bentancur 6.5, #5 Pjanic 5.5 (dal 82′ #23 Emre Can sv), #14 Matuidi 5.5; #10 Dybala 5.5 (dal 72′ #11 Douglas Costa 6); #17 Mandzukic 6.5, #7 Cristiano Ronaldo 5.5. All: Allegri 6.5.

Inter (4-3-3): #1 Handanovic 6.5; #2 Vrsaljko 5, #37 Skriniar 5, #23 Miranda 6.5, #18 Asamoah 5; #5 Gagliardini 5 (dal 70′ #11 Keita 5.5), #77 Brozovic 6.5, #15 Joao Mario 5.5 (dal 77′ #10 Lautaro Martinez sv); #16 Politano 6 (dal 58′ #20 Borja Valero 6), #9 Icardi 6, #44 Perisic 5.5. All: Spalletti 6.