La porta si è chiusa, il calciomercato tornerà in estate. La Serie A adesso avrà bisogno di qualche giorno per capire se i colpi arrivati nella sessione invernale potranno dare i loro frutti. A sorprendere in positivo è stato il Milan che dopo Paquetà, diventato titolare inamovibile con Gattuso, ha abbracciato l’ormai ex bomber del Genoa: il polacco Piatek. Con la doppietta al Napoli in Coppa Italia, se ancora ce ne fosse stato bisogno, l’ex rossoblù ha giustificato l’enorme investimento fatto da Leonardo per averlo e sostituire la pesante eredità lasciata da Higuain.

Con i rossoneri, promossa anche la Fiorentina che ha dimostrato, con il solo acquisto di Muriel, di riuscire a sistemare l’intera squadra che grazie al colombiano, gira molto meglio. Lo dimostra soprattutto il 7-1 contro la Roma in Coppa Italia. La Juventus non aveva bisogno di ritocchi, il solo Caceres basta per restare tranquilli numericamente dopo l’addio di Benatia e gli infortuni di Bonucci e Chiellini che però recupereranno per l'Atletico Madrid. Bocciato il Napoli che dopo aver salutato Rog, avrebbe potuto fare qualcosina e di certo la gestione di Allan non ha aiutato la valutazione finale della finestra di gennaio. Rimandate Lazio e Inter. I nerazzurri si salvano con il solo arrivo di Cedric Soares. I bianacocelesti con Romulo.

Promossa tra le piccole la Sampdoria che con Gabbiadini (ma anche Sau)  si è rinforzata tanto e anche l’Udinese con Okaka e Sandro dal Genoa. Così come blucerchiati e friulani, promosso anche il Parma dopo gli acquisti di Kucka, Brazao (portiere preso in comproprietà con l'Inter) e Schiappacasse dall'Atletico Madrid. Perfetto il Cagliari che dopo aver ceduto Sau e Farias (Empoli) ha messo a segno il colpo Luca Pellegrini dalla Roma, Cacciatore, Birsa, Deiola, ma soprattutto Thereau dalla Fiorentina e il bulgaro Despodov di cui si parla un gran bene. Scatenato l'Empoli che oltre a Farias, s'è presa anche Dell'Orco dal Sassuolo, Diks dal Bologna e Pajac dal Cagliari nonostante la cessione di Zajc al Fenerbhace. Messe le basi per una corsa salvezza che ora può decollare. L'acquisto di Sanabria, Pezzella, Sturaro e Radovanovic, sono davvero ottimi per un Genoa che ha brillato in questo mercato nonostante la cessione di Piatek. Spal al top con Viviano, Murgia e Regini che hanno rinforzato una rosa già di per sè molto molto competitiva.

Oltre al Torino (ha preso solo Portanova dal Bologna) rimandato il Bologna che si salva con Soriano e Sansone, ma oltre a Lyanco e Edera si poteva fare di più. Male, anche sul mercato, il Chievo, nonostante l'arrivo di Andreolli e Schelotto. Trotta, Valzania, Viviani e Simic basteranno al Frosinone per salvarsi? Forse no. Vediamo dunque il pagellone di mercato di Serie A al termine della sessione invernale con un focus sulle big del massimo campionato italiano.

Promosse

Milan: Paquetà e Piatek colpi Champions

Gattuso ringrazia Leonardo. E già questa è una notizia perchè ad inizio gennaio di questo Milan distratto dalla volontà di Higuain di lasciare i rossoneri (poi andato al Chelsea) e la società presa alla sprovvista, a tutto si pensava, tranne che poi il tecnico avrebbe potuto ringraziare la dirigenza. Già, perchè con Paquetà e Piatek, il Milan ha fatto un vero e proprio salto di qualità. Il brasiliano, è diventato un elemento fondamentale nel 4-3-3 di Gattuso ed è stata la pedina perfetta per colmare il vuoto lasciato dopo l’infortunio di Bonaventura. Il tecnico rossonero lo vedrebbe meglio a ridosso delle punte, ma per ora va bene così e i risultati (vedi le tante occasioni contro il Genoa) ne sono la conferma.

Ma il vero colpo è stato prendere Piatek proprio dai rossoblù. Non Morata o attaccanti affermati che hanno bisogno di una squadra solida e di fuoriclasse alle spalle per fare bene, ma una ‘punta operaia’ che doveva soltanto essere funzionale agli automatismi di squadra di un Milan che sta crescendo partita dopo partita. I 35 milioni spesi da Leonardo sono stati favolosi e hanno già portato ad una splendida doppietta in Coppa Italia contro il Napoli e l’accesso alle semifinali.

Muriel è l’oro della Fiorentina

Corvino lungimirante e bravo a puntare su una sorta di ‘usato sicuro’. La scarsa vena realizzativa di Giovanni Simeone al giro di boa di questo campionato, il poco utilizzo di Chiesa da parte dei compagni quando si invola in campo aperto e il flop di Pjaca hanno portato la Fiorentina ad affidarsi al talento di Luis Muriel. Mai investimento fu più azzeccato per l’attaccante ex Lecce, Udinese e Samp che con la viola ha già realizzato 4 gol in campionato in due partite (doppietta ai blucerchiati al Franchi) e altro gol nell’ultima sfida contro il Chievo e uno in Coppa Italia nel festival del gol contro la Roma (7-1).

Insomma, un vero colpo da maestro per il direttore più capace in quanto a talenti emergenti che proprio in Salento ha fatto esplodere il fenomeno ex Siviglia, arrivato in prestito dagli spagnoli ma che verrà riscattato a giugno. E’ bastato lui per far rinascere la viola, rinvigorire Chiesa capace di realizzare 2 gol al Chievo e 2 alla stessa Roma e dare tranquillità ad un centrocampo che sembra intendersi a meraviglia con l’attaccante appena arrivata in Toscana e già idolo della Fiesole. Il colpo Traorè dall’Empoli e di Rasmussen per il prossimo anno poi, sono un autentico capolavoro.

Bocciate

Napoli, il nulla sul mercato non è giustificato

Il pesante ko rimediato a San Siro prima contro l’Inter in campionato e poi con il Milan in Coppa Italia che ha causato l’uscita dalla competizione, non hanno minimamente scosso il Napoli. La società azzurra in questo mercato ha operato soltanto in uscita con la cessione di Rog al Siviglia. E la bocciatura in questo mercato invernale è netta, se si pensa che con i risultati negativi (vedi anche l’uscita dalla Champions), bisognava fare qualcosa in più. Non c’è alcuna spiegazione a questo immobilismo.

Eppure, nonostante una fragilità a centrocampo piuttosto palese, i partenopei hanno deciso di non inserire alcun giocatore in rosa accontentandosi di tenere un Allan che rimarrà in azzurro fino al termine della stagione quando invece era già in procinto di andare al Psg. Il brasiliano sarà importante in campionato e in Europa League, questo è certo, ma con quale testa? Sarà concentrato come lo è stato fino a dicembre? O è già proiettato alla sua nuova avventura in Francia da luglio? Questo lo sa soltanto Ancelotti che avrà il compito di risollevare l’ambiente.

Karsdorp e Zaniolo gli ‘acquisti’ della Roma

La stagione della Roma non è stata poi delle più esaltanti. Diciamoci la verità, dopo un girone d’andata altalenante e soprattutto dopo il pesante passivo (7-1) in Coppa Italia contro la Fiorentina, bisognava intervenire in qualche modo. E invece Di Francesco (che si giocherà la panchina contro il Milan in campionato) e la società hanno lasciato tutto invariato. La squadra è stata formata totalmente in estate e gli aggiustamenti sarebbero stati comunque del tutto superficiali. Pallotta si sa, non ama spendere senza criterio. E allora ecco che la doppietta di Dzeko contro l’Atalanta avrà rinvigorito anche la società che comunque stava apprezzando gli enormi progressi di Schick in giallorosso. L’infortunio di Under non ha richiesto un sostituto anche perchè Zaniolo si è rivelato abile anche giocando da esterno d’attacco.

A Bergamo ha siglato due assist. Proprio il giovane Nicolò, è il grande ‘acquisto’ della Roma. Sembrava destinato alla Primavera in estate e invece oggi è titolare inamovibile. Così come Karsdorp che dopo gli acciacchi dello scorso anno, è tornato in gran forma pronto per essere un’alternativa in più sulla destra. Certo, con Juan Jesus andato ko e le sette sberle prese al Franchi, si pensava ad un intervento in difesa almeno nell'ultimo giorno (Nuytinck il primo nome) ma poi è stata data fiducia a Marcano e Bianda, giovane centrale preso in estate ma poi finito in Primavera. Rimandati i giallorossi, ma senza grossi rimpianti per eventuali occasioni perdute. Magari il recupero di Pastore sarà il grande colpo.

Rimandate

Lazio, basterà il solo Romulo?

La sconfitta contro la Juventus per 2-1 al termine di una gara dominata, ha forse inciso in maniera netta sulle decisioni della Lazio di operare sul mercato in entrata. Salutati Caceres (in prestito alla Juventus), Simone Inzaghi s’è accontentato, o forse si è dovuto accontentare, di tenersi la rosa così come gli era stata consegnata in estate. Con tanti volti nuovi certo, ma anche con tanti giocatori che avrebbero volentieri lasciato i biancocelesti per ritrovarsi altrove (vedi Badelj).

Ma forse va bene così, anche se in difesa forse un intervento andava fatto considerando che Luiz Felipe s’è fatto male e quando Acerbi è stato squalificato, la sua assenza ha pesato tantissimo negli equilibri di una difesa che non ha traballato ma di sicuro non era così affidabile così come lo è con l’ex Sassuolo in campo. In chiusura di giornata però, oltre all'acquisto di Casasola dalla Salernitana, ecco il colpo a sorpresa di Romulo e la permamenza di Basta (era seguito dal Bologna). Ma l'ex Genoa e Verona sarà in grado di poter far rifiatare un Marusic che quest'anno sembra molto lontano dalla migliore condizione? Francamente sembra un pò poco ma almeno numericamente ci può stare come profilo. Il futuro ci dirà se questa decisione darà ragione a Lotito e alla società.

Caceres e Rugani basteranno alla Juventus in difesa?

Il pesante ko subito dalla Juventus sul campo dell'Atalanta in Coppa Italia, non solo ha eliminato i bianconeri clamorosamente dalla competizione, ma ha acceso un campanello d'allarme sulla difesa dei campioni d'Italia. Dopo l'infortunio di Bonucci in campionato contro la Lazio, anche Chiellini è finito in infermeria nella partita contro i bergamaschi lasciando Allegri con De Sciglio (adattabile a centrale) e Rugani e Caceres (più un esterno) quali unici a disposizione in difesa. Ma ‘Giorgione' dovrebbe quasi sicuramente recuperare per la sfida contro l'Atletico e con lui anche lo stesso Bonucci.

Certi amori non finiscono mai ⚪️⚫️

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L'acquisto, se così possiamo definirlo, sarebbe Barzagli, utile per gli ultimi 6 mesi. Ma è così sicuro che questi tre giocatori possano arrivare al cento per cento per la sfida di Madrid controi ragazzi del Cholo Simeone? Questo è il rischio che si è preso la società. Ma negli anni la Juventus ci ha insegnato che anche nelle situazioni più critiche è riuscita ad adattare le risorse a disposizione sfruttandole al meglio anche in ruoli non proprio consoni. E allora speriamo per i tifosi bianconeri che la scelta di Paratici, Nedved e Agnelli possa dare i loro frutti.

Inter: troppi esuberi, ma Cedric ti salva

Il caos rappresentata forse il termine più azzeccato per definire questo momento dell’Inter. Una situazione di confusione che ha avuto ripercussioni anche sul mercato con i nerazzurri più volte vicini ad acquisti eccellenti per limare quelle pecche viste in campionato e stare più sereni per riconquistare l’accesso in Champions League. E invece, è arrivato solo l’acquisto di Cedric Soares che non sarà un fenomeno ma è comunque un giocatore importante da impiegare in una zona di campo che aveva bisogno di qualche soluzione maggiore. Certo, l’Inter è rimandata in questo pagellone anche perchè la gestione della rosa non è stata ottimale.

Anzi, bisognava fare qualche operazione in più in uscita. Troppi gli scontenti in rosa: Candreva, Miranda e Perisic su tutti. Il loro malessere rischia di inasprire anche il resto dello spogliatoio. L’ex Lazio sembrava poter essere in procinto di cambiare in aria in uno scambio con Carrasco. Miranda chiuso da De Vrij e Skriniar sembra essere ormai promesso sposo della Roma per giugno e Perisic ha ampiamente detto di voler andare via subito. Per il croato la trattativa con l’Arsenal è stata serrata ma lo scambio con Ozil non si è concretizzato. Bisognerà recuperarlo se si vuole raggiungere un obiettivo comune.