Quali sono le italiane che parteciperanno alla prossima fase a gironi di Champions League? In quali fasce saranno inserite in vista del sorteggio che sarà effettuato a Nyon? Juventus e Napoli sono già al sicuro da tempo mentre dall'Inter al Torino (comprese Atalanta, Milan e Roma) sono ben cinque le squadre che nella volata contendono gli altri due posti a disposizione. E così, in attesa che la griglia sia completa anche per quanto riguarda gli altri campionati continentali, proviamo a delineare il futuro ipotizzando in quali urne potrebbero essere inserite le formazioni della Serie A rispetto alle avversari degli altri Paesi.

Juventus in prima fascia, insieme a Man City e Barcellona

La Juventus, scudettata per l’ottava volta di fila nelle ultime otto stagioni, è sicura della prima fascia per merito di un regolamento Uefa che prevede la ‘palma’ di testa di serie per le compagini che vincono il proprio campionato in Paesi dall’alto coefficiente di difficoltà. Come Inghilterra, Spagna, Italia, Germania, Francia e Russia a cui vanno aggiunte le vincitrici di Champions ed Europa League. E così, i bianconeri saranno in compagnia di Manchester City, Barcellona, (dovesse vincere o pareggiare domenica contro l’Eintracht di Francoforte) Bayern Monaco, Paris Saint Germain, Zenit San Pietroburgo e una fra Tottenham e Liverpool e Chelsea e Arsenal. Con però, diverse gatte da pelare nella seconda fascia con, nello specifico, pericoli come Real e Atletico Madrid (già sicuri della qualificazione), Liverpool (se non vince il trofeo), Borussia Dortmund e Chelsea, se i Blues non vinceranno l’Europa League nella prossima finale di Baku. Insomma, primi sì ma con qualche difficoltà all'orizzonte anche in un così ampio arco di tempo di preavviso.

Il Napoli spera nella seconda fascia: ma il Ranking non è ancora sufficiente

Il Napoli ha ormai da dieci anni una dimensione europea con i campani unica squadra nostrana in grado di apparire in competizioni Uefa in ogni singola stagione nell’ultimo decennio. Un vanto della società, un orgoglio per il presidente De Laurentiis che, nell’ultimo lustro, è riuscito a costruire una squadra capace di ben figurare in Europa e guadagnare un coefficiente da 80mila punti. Un coefficiente alto sì ma non sufficiente per far dormire sonni tranquilli ad Ancelotti e soci col rischio terza fascia e, ancora, come negli ultimi tempi, girone di ferro sempre vivo. Nella peggiore delle ipotesi, infatti, gli azzurri si troverebbero ancora fuori dalla seconda fascia con diversi risultati a proprio sfavore.

Tolti Real Madrid, Atletico, Porto e Borussia Dortmund (o Bayern Monaco in caso di meisterschale per gli uomini di Favre), già sicuri di un posto in seconda fascia, i partenopei sarebbero fuori con la qualificazione del Siviglia, ad oggi a meno 2 punti dalla prossima Champions League nella Liga (dietro a Valencia e Getafe), con il Ko in finale del Liverpool (che non sarebbe testa di serie), con una debacle della formazione di Sarri (che resterebbe a un passo dalla prima fascia) e con la qualificazione, in extremis, della Roma di Ranieri. Per questa  classifica:

  1. Real Madrid 146.000
  2. Atletico Madrid 127.000
  3. Arsenal 101.000
  4. Porto 93.000
  5. Liverpool 89.000
  6. Chelsea 85.000
  7. Borussia Dortmund 85.000
  8. Roma 81.000

Se invece tutte queste variabili non dovessero verificarsi, gli azzurri, ad oggi, potrebbero strappare il pass per il gradino sotto le teste di serie e sperare in una sorte, rispetto alle precedenti annate, migliore quanto alla composizione della prossima fase a gironi.

Inter in terza o quarta fascia, come l’Atalanta

Poche chance invece, per le nerazzurre d’Italia. Nello specifico Inter e Atalanta che, al momento, sarebbero le altre due squadre a completare il contingente nostrano. Con i loro coefficienti, rispettivamente da 31mila e 13.500 punti, la terza fascia sembra ancora un miraggio al di là delle altre compagini che, poi, strada facendo arriveranno dalle federazioni minori. Soprattutto perché, lo scorso anno, la prima della quarta fascia, il Viktoria Plzen, aveva un coefficiente di 33mila punti, appena 2mila in più rispetto a quello dei meneghini. Insomma, strada complicata anche se, Spalletti e soci, non ci pensano ancora: la Champions non è ancora cosa fatta.