La Lazio non è il Milan, e l'Inter se n'è accorta nei novanta minuti che hanno chiuso la 29esima giornata di campionato. Scesi in campo per confermare la vittoria nel derby, Handanovic e compagni hanno infatti finito per sbattere contro il muro avversario e rianimare la corsa alla prossima Champions League: alla quale è ovviamente iscritta anche la Lazio di Simone Inzaghi. La formazione laziale, grazie ad una gara molto attenta, ha colto un successo pesantissimo che la proietta a tre punti dal quarto posto e con la gara con l'Udinese ancora da recuperare.

Il sergente punisce l'Inter

Nell'Inter c'è merita a guidare l'attacco. Dietro di lui Miranda e Borja Valero al posto di de Vrji e Gagliardini. Simone Inzaghi ritrova Immobile e schiera Bastos e Felipe Luis in difesa. Sotto gli occhi di Icardi e Wanda Nara (in tribuna), e proprio come aveva già fatto nel derby, l'Inter parte forte e costruisce almeno due occasioni da rete nei primi dieci minuti. Alla prima vera azione offensiva, è però la Lazio a fare centro.

Al gol di Milinkovic-Savic, l'Inter reagisce con rabbia. Nel primo tempo sono soprattutto Perisic e Politano a creare problemi alla difesa avversaria: chiusa a doppia mandata davanti a Strakosha. La Lazio aspetta e riparte pericolosamente, come al 28esimo quando Handanovic esce a valanga su Milinkovic-Savic. Prima dell'intervallo portieri ancora protagonisti. il portiere sloveno disinnesca un colpo di testa di Bastos, nell'area opposta è invece Strakosha a dire di no a Keita.

Assedio inutile

L'Inter torna sul terreno di gioco e aggredisce subito la Lazio. Come nel primo tempo sono i nerazzurri a fare la partita, anche se la prima occasione è biancoceleste: Caicedo sfugge alla difesa di Spalletti, ma viene fermato dal numero uno nerazzurro. Nei venti minuti iniziali della ripresa, le squadre sono lunghe e offrono il fianco alle ripartenze degli attaccanti. Immobile entra nel tabellino con due conclusioni nel giro di pochi minuti: sulla prima c'è il solito Handanovic, sulla seconda il pallone termina in curva.

Nainggolan e Parolo fanno il loro ingresso al posto di Borja Valero e Luis Alberto. L'inserimento del Ninja è una scossa per i milanesi, che caricano a testa bassa alla ricerca del gol del pareggio: gol che non arriva un po' per sfortuna e molto per la prova attenta e precisa del pacchetto difensivo biancoceleste. L'assedio dell'Inter dura inutilmente fino al novantesimo, quando Mazzoleni fischia la fine e fa scattare la festa della Lazio di Simone Inzaghi.