Lautaro Martinez si è preso sulle spalle l'Inter e lo ha fatto con la determinazione, il carattere e le giocate del campione. Nel derby di Milano vinto sui rossoneri ha messo a segno il rigore della sicurezza, a dimostrazione di avere personalità da vendere e qualità che lo possono far diventare un nuovo punto di riferimento offensivo per la squadra. Un nuovo Icardi, senza diventare sostituto dell'ex capitano – del quale ha caratteristiche tattiche e tecniche differenti – ma prendendone l'eredità nelle aree avversarie.

Dopotutto la crescita del ‘Toro' è inequivocabile e sotto gli occhi di tutti. Soprattutto di Luciano Spalletti che ha retto l'urto dei critici nella prima parte di stagione che chiedevano maggior utilizzo dell'argentino e pretendevano spiegazioni per le numerose panchine e il minutaggio da riserva. Oggi, si può solo affermare che Spalletti ha avuto ragione a gestire l'attaccante di Avellaneda in quel modo, aspettandone la crescita, lasciandolo ambientare in campo e nello spogliatoio senza caricarlo di particolari pressioni.

Un ‘Toro' nelle gambe e nella testa

Pressioni che il ‘Toro' è abituato a gestire. Da sempre gettato nella mischia sin dai suoi primi passi argentini, prima del derby di Milano a San Siro, aveva avuto altre serate da protagonista in campo, zittendo i tifosi del Monumental e de La Bombonera. Un giocatore che al di là della sua giovane età (classe 1997) porta con sè un bagaglio di esperienza enorme che gli permette di essere anche più duttile di Icardi.

Lautaro sa sia venire incontro che attaccare la profondità, è forte di testa e con la palla sui piedi, ma soprattutto ha una grande personalità. In un momento così difficile abbiamo trovato l'attaccante che ci mette a posto le cose. (Luciano Spalletti, allenatore Inter)

Oltre il confronto con Icardi

Proprio con l'ex capitano in questi giorni si sono sprecati i confronti, ma Lautaro non è un altro Icardi, è un attaccante diverso. Sa compiere perfettamente le due fasi, offensiva e di ripiegamento a centrocampo sia con la palla che senza. Gioca di sponda, arretra da trequartista per lasciare spazi ai compagni sulle fasce, si ripropone in prima persona.

Tattica e tecnica, l'attaccante perfetto

Tatticamente offre più soluzioni a Spalletti che nel 2019 lo ha utilizzato più di ogni altro compagno (13 partite ufficiali) segnando più di tutti (5 reti). L'Inter appare più dinamica e meglio preposta alla gestione del match con Lautaro in campo capace di frenare il pressing avversario. Tecnicamente, poi, è un attaccante completo, bravissimo negli inserimenti aerei, capace di leggere gli inserimenti giusti in area e dotato di basi indiscutibili (il ‘sombrero' a Conti ne è il simbolo).

La cosa migliore di questo ragazzo è aver dimostrato a tutti di avere la capacità di sapersi prendere le responsabilità nei momenti che contano. (Luciano Spalletti, allenatore Inter)

Con o senza Icardi, è lui il futuro dell'Inter

Adesso bisognerà solamente comprendere come continuerà la sua scalata nerazzurra dove ha guadagnato punti e spezzato le gerarchie presenti. Per Spalletti è diventato fondamentale per far dimenticare a se stesso, ai tifosi e ai compagni Mauro Icardi. Con il possibile rientro dell'ex capitano, Lautaro potrebbe trasformarsi nel compagno ideale, oggi. E il nuovo riferimento tecnico da giugno in poi.