Avete presente quel vecchio adagio che recita ‘non è vero ma ci credo'? Se credete che ancora una volta l'oggetto della scaramanzia sia Aaron Ramsey e la sua capacità di essere letale ogni volta che fa un gol, vi sbagliate. Il gallese e la sua maledizione non c'entrano e nemmeno la diceria della Rete che lo definisce una sorta di becchino dei personaggi famosi che muoiono dopo una sua marcatura. Il ‘menagramo' di turno, quello che se ci pensi provi a scacciare i cattivi pensieri e ti ripeti la ‘jella è una cosa che non esiste però un corno lo porto appresso sempre', adesso è un altro.

Il tam tam del Web che ama tanto le coincidenze delle sorte e le trasforma in leggende metropolitane ha già trovato qualcuno che ha capacità mortifere quasi simili a quelle del calciatore dei Gunners. Non è un giocatore ma un cantante rapper. Chi è? Si tratta di Drake. Lui non adduce lutti ma procura risultati sportivi deludenti, al limite del disastro. Gli basta scattare un selfie che il suo incantesimo cala inesorabile sulla squadra di cui il calciatore in foto fa parte.

Il tormentone social e il monito della Roma su Drake

E' per questo che, sia pure per scherzo, sull'account Twitter della Roma (nella versione inglese) è apparso un messaggio ironico: "A tutti i giocatori della Roma è vietato fare foto con Drake fino alla fine della stagione". Il motivo? Tenere alla larga le potenti facoltà malefiche di Drake, soprattutto adesso che i giallorossi sono impegnati nell'estremo tentativo di agganciare il quarto posto. Del resto, considerata anche la sequenza incredibile d'infortuni, hanno già pagato abbastanza dazio alla malasorte.

Come nasce la maledizione di Drake

Come nasce il tormentone social che ha preso di mira Drake? Dalla straordinaria quanto casuale sequenza di risultati negativi coincisi con alcune foto scattate dal rapper con i giocatori che sono suoi fans. Tutto è cominciato con le immagini di Pierre-Emerick Aubameyang dell'Arsenal e Sergio Aguero del Manchester City: nel primo caso l'attaccante dei Gunners aveva dato la sua maglietta numero 11 al rapper (i londinesi vennero battuti dall’Everton); quanto al Kun, dopo aver postato su Instagram il video del suo incontro, ha sbagliato il rigore in Champions contro il Tottenham nell'andata quarti di finale. Stessa sorte è toccata più direcente a Kurzawa e al Psg sconfitto per 5-1 oppure a Sancho e al Borussia Dortmund schiantato con una ‘manita' dal Bayern Monaco dopo il selfie ‘maledetto'.