La lotta al secondo posto tra Napoli e Milan infiamma il campionato

A passo spedito verso l'Europa che conta – Fino a qualche settimana fa, gli obiettivi erano molto diversi: Cavani trascinava i suoi alla rincorsa per la vetta della classifica, El Shaarawy si caricava sulle spalle il Milan facendolo rientrare in corsa per l'Europa meno nobile. Nel giro di poco tempo, complice la cavalcata della Juventus, l'appannamento dell'undici napoletano e l'incredibile rimonta milanista, Napoli e Milan si ritrovano a lottare per il secondo posto: piazzamento "minimo" per entrare in Champions, senza le insidie del preliminare. A otto giornate dal termine, tutto è ancora possibile. Divisi da soli due punti, Mazzarri e Allegri sono attesi da settimane roventi e da un turno (il prossimo) particolarmente delicato: 90 minuti che precederanno lo scontro diretto di San Siro. L'ultimo weekend, prima di Pasqua, ha lasciato intatti sogni e speranze dei due allenatori che, spesso, hanno trovato occasione per punzecchiarsi a vicenda e polemizzare. Un rapporto, quello tra i due livornesi, fatto di (pochi) sorrisi a denti stretti e di (molte) frecciatine, prima e dopo i big match tra Napoli e Milan. Una rivalità che ha sempre contraddistinto l'incrocio tra i due, sin dai tempi in cui Allegri allenava il Cagliari ed il suo collega muoveva i primi passi sulla panchina azzurra, e che potrebbe alimentare ulteriori tensioni a pochi giorni dallo scontro diretto…così come successe, ad esempio, nel febbraio 2011 quando il tecnico del Napoli dichiarò alla stampa: "Io non mai fatto polemica e mai parlato di Allegri. Forse qualcuno ha la coda di paglia!". Una frecciata che arrivò dritta a Milanello da dove giunse la risposta, altrettanto sarcastica, di Allegri: "Se Mazzarri ha problemi con i direttori di gara, che scelga lui quello che dovrà arbitrare la partita".
Otto giornate di passione – Il testa a testa tra Napoli e Milan, non vivrà soltanto delle diatribe dialettiche tra i due "mister" e, soprattutto, non si concluderà con la partitissima del "Meazza". La lotta per il secondo posto, è infatti destinata a tenerci compagnia fino alla fine e a rianimare un torneo che, per quanto riguarda la conquista dello Scudetto, è già bello che finito da un pezzo. La prossima tappa di questo snervante "tour de force" (Napoli-Genoa e Fiorentina-Milan), sarà la prima giornata di un mini campionato a due che durerà fino a fine maggio. Dopo lo scontro diretto, il calendario sorriderà ancora ai partenopei che ospiteranno il Cagliari, proprio nel giorno di Juventus-Milan: altra trappola sulla strada che dovrebbe portare il Diavolo in Champions League. Milan che, sette giorni dopo, riceverà il Catania (avversario sempre difficile e scorbutico da affrontare), con il Napoli impegnato a Pescara. Un preludio all'ultimo mese di campionato che si aprirà con Napoli-Inter e Milan-Torino (5 maggio) e con l'ultimo turno infrasettimanale della stagione che proporrà Pescara-Milan e l'insidiosa trasferta di Bologna per Mazzarri (stadio dove, l'anno scorso, gli azzurri persero di fatto la Champions League), prima delle sfide con Siena e Roma per entrambe le squadre.
Cavani vs. Balotelli – Sarà interessante vedere quanto saranno decisivi, per la conquista dell'obiettivo finale, i gol e le giocate dei due giocatori più rappresentativi di Napoli e Milan. Edinson Cavani, dopo aver lottato a suon di gol con El Shaarawy, se la dovrà vedere con il ritorno in patria di Mario Balotelli. Una sfida che ricorda, con tutte le eccezioni del caso, quella tra Maradona e Van Basten che, negli anni ottanta, furono le icone di una delle lotte scudetto più belle della nostra Serie A e di una rivalità sportiva che non si è mai spenta. In attesa di tempi migliori (il tricolore, ad oggi, resta un miraggio per entrambe), Berlusconi e De Laurentiis si dovranno "accontentare" di giocare per la Champions League: traguardo irrinunciabile per ottenere il "gruzzolo" di soldi necessario per rinforzare due squadre che (partendo dai rispettivi reparti arretrati) andrebbero riviste, modificate e possibilmente migliorate. Rivali in campionato e, perche no, anche sul mercato, dove spesso le strategie dei due club sembrano correre parallele e, a volte, incrociarsi: è il caso di Angelo Ogbonna, difensore del Torino, fortemente cercato dal Milan e, ora, anche dal Napoli, del centrocampista del Genoa Jurai Kucka e dell'attaccante dell'Ascoli (ma di proprietà della Sampdoria) Simone Zaza. Tre pedine che, in prospettiva, potrebbero tornare utili a Mazzarri ed Allegri.