Con la vittoria casalinga sulla Fiorentina la Juventus di Massimiliano Allegri ha conquistato matematicamente il 35° scudetto della propria storia (il 37° – seconda la conta dei tifosi bianconeri – se si considerano i due vinti sul campo ma poi revocati in seguito allo scandalo di Calciopoli), l’8° consecutivo, migliorando così il record che già le apparteneva, il 5° con il tecnico toscano alla guida. Un successo storico anche perché conquistato con ben 5 giornate d’anticipo rispetto alla fine del campionato, come accaduto soltanto altre tre volte nella storia del calcio italiano: ci era riuscito il Grande Torino nella stagione 1947/1948, la Fiorentina nel 1956/1957 e proprio l'Inter nel 2006/2007. Una cavalcata quella bianconera senza ostacoli come dimostrano gli impressionanti numeri messi in cascina in queste 33 giornate di campionato fin qui disputate e che ancora possono essere migliorati.

 

Una Juve a ritmo di record

Gli uomini di Allegri infatti hanno accumulato fin qui 87 punti, frutto di 28 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, un bottino incredibile mai raggiunto prima da nessuna squadra a questo punto del torneo se non dalla stessa Juventus nella stagione 2013/2014 (quella del record dei 102 punti con Antonio Conte al timone): l’Inter di Roberto Mancini nella stagione 2006/2007, la prima del post calciopoli, alla 33a giornata aveva conquistato infatti "soltanto" 84 punti. I bianconeri inoltre con 67 reti realizzate e solo 23 subite sono al momento la miglior difesa e il miglior attacco della Serie A.

Media da primato: si possono ancora eguagliare i 102 punti di Conte

Al momento la media punti tenuta da Cristiano Ronaldo e compagni in queste prime 33 giornate di campionato (2,64 punti a partita) è quella più alta mai fatta registrare da una squadra in Serie A a questo punto del torneo, ma se dovesse essere mantenuta fino al termine della stagione non permetterebbe loro di eguagliare il record di 102 punti stabilito dalla stessa stessa Juventus nella stagione 2013/2014 con Antonio Conte in panchina. Per farlo, infatti, servirebbero altre cinque vittorie nelle ultime cinque gare.

Inoltre grazie al bottino di punti ottenuto fin qui in questa stagione il binomio Juventus – Massimiliano Allegri diventa il binomio più vincente della storia della Serie A dato che la media nel torneo messa in cascina nelle 185 panchine bianconere del livornese è al momento a quota 2,43 punti a partita. Un rendimento che gli confermarsi in vetta a questa speciale classifica proprio davanti la stessa Juventus con Antonio Conte alla guida che ha chiuso la sua avventura con la media punti di 2,4 per match e con un minor numero di gare disputate nel massimo campionato italiano, vale a dire 99.

Bunker difensivo, gioco aereo e calci piazzati: i ‘segreti’ del successo

Andiamo adesso a vedere quali sono le singole statistiche che testimoniano il primato della Vecchia Signora in questo campionato. Partiamo dalle qualità difensive: i bianconeri sono infatti tra le squadre che hanno concesso in media meno tiri agli avversari (11,3 a partita) e hanno avuto il minor apporto delle parate del proprio portiere (2,1 per match) che sia Wojciech Szczęsny o Mattia Perin, inoltre hanno il minor numero di duelli aerei persi (12,7 a gara) dopo il Napoli che però, complice lo stile di gioco, ne affronta molti meno rispetto ai bianconeri e l’ultimo posto per quel che riguarda i dribbling subiti (soltanto 5,9 per match).

Per quel che riguarda il gioco offensivo invece sono gli attuali primatisti in questa Serie A sia per quanto concerne il minor numero di palloni persi (solo 12,6 ad incontro) che i passaggi lunghi andati a buon fine (37,5 a partita), così come i gol su conclusione da dentro l’area di rigore (42) e su sviluppi da calcio piazzato (21 tra punizioni dirette o indirette, rigori e calci d’angolo) al secondo posto invece per quelli di testa (12), sul gradino più basso del podio invece per quel che riguarda i tiri in porta (5,6 a gara).

 

La stagione nel complesso: Serie A, Coppa Italia, Supercoppa e Champions League

Numeri ancor più incredibili se si tiene conto del fatto che quella con la Fiorentina è stata la 46a gara stagionale per Cristiano Ronaldo e compagni. Infatti alle 33 valide per il campionato si aggiungono le 2 di Coppa Italia (una vittoria con il Bologna agli ottavi e una sconfitta con l’Atalanta costata l’eliminazione ai quarti), le 10 giocate in Champions League (5 V, 1 P e 4 S con 14 GF e 9 GS) nella quale è reduce dalla cocente eliminazione ai quarti di finale per mano dell’Ajax, e la finale di Supercoppa Italiana vinta 1-0 con il Milan lo scorso gennaio che aveva ai bianconeri il primo trofeo della stagione 2018/2019 a cui da oggi se ne aggiunge un altro, lo Scudetto. Rimandato invece ancora una volta quello più ambito e bramato dalla società e dai tifosi, ossia quella Champions League che manca dalla bacheca dei piemontesi ormai da 23 anni.