Sembra ieri ma è già passato un anno. Lunedì 4 marzo ricorre il primo anniversario della morte di Davide Astori. Una giornata particolare per i viola che hanno chiesto e ottenuto di anticipare a domenica 3 marzo la sfida contro l'Atalanta. Mentre su tutti i campi della Serie A, al minuto numero 13 si celebra nelle immagini sui maxischermi il ricordo dello sfortunato difensore, tutto l'ambiente viola rivive con la tragedia di un anno fa. Quello che è certo è che l'ex capitano ha lasciato un segno indelebile nella Fiorentina, come confermato dalle parole del suo erede Pezzella, e dell'allenatore Stefano Pioli.

Pezzella, Davide Astori è sempre in campo con noi

Ai microfoni del sito ufficiale viola, German Pezzella ha voluto ricordare Davide Astori ad un anno dalla sua scomparsa. Il numero 13 viola ha lasciato un eredità importante, che ha aiutato la Fiorentina a superare momenti difficili: "Ci manca, tanto. Soprattutto nei momenti di difficoltà, l'anno scorso, quando non vincevamo, la sua tranquillità e serenità sono state fondamentali. Ora usciamo dallo spogliatoio con la sua maglia e ci sentiamo più forti. Sappiamo che lui in campo è sempre con noi. Ci spinge da lassù, da gran capitano vuole che la squadra faccia bene".

Astori un esempio per tutti, una tragedia che ha cambiato la vita dei giocatori della Fiorentina

German Pezzella ha ereditato da Astori la fascia di capitano. Impossibile dimenticare quanto fatto dallo sfortunato compagno: "Davide è stato il primo ad essermi stato vicino quando sono arrivato. Per me era un calcio del tutto nuovo e lui mi ha aiutato a capire come funzionava. È stato un esempio per tutti, ha saputo creare un legame unico fra la gente e la squadra. Adesso la fascia la porto io, ma in squadra abbiamo tutti la stessa responsabilità. Le mie parole hanno lo stesso peso di quelle degli altri". E in questo anno, la vicenda di Davide Astori ha fatto riflettere a lungo i giocatori viola: "Sono cose che ti fanno capire quanto la vita sia preziosa oltre al calcio. A volte facciamo problemi per delle sciocchezze, ma sono altre le cose più importanti. Io mi sento cresciuto perché ho preferito portarmi dietro un bel ricordo di Davide e i suoi valori positivi".

Pioli e la Fiorentina e l'iniziativa nell'anniversario della morte di Davide Astori

Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'allenatore della Fiorentina, Stefano Pioli. Lunedì 4 marzo tutto il gruppo si recherà presso il cimitero di San Pellegrino per salutare il numero 13: "Davide ci manca tanto ma è sempre presente con noi solo chi è all'interno del nostro gruppo lo può capire. Un esempio di serenità, di rispetto e lealtà che mi auguro possa essere tramandato e conservato. Giusto ricordarlo su tutti i campi. Per noi sarà una settimana impegnativa. Lunedì andremo tutti a San Pellegrino per salutare Davide".