Questa sera la Champions League 2018/2019 chiuderà i battenti emettendo l’ultimo verdetto. Chi tra il Liverpool di Jurgen Klopp e il Tottenham di Mauricio Pochettino alzerà il prestigioso trofeo lo scopriremo soltanto al termine della finale del Wanda Metropolitano di Madrid. Nonostante manchi ancora la più importante delle partite per mandare in archivio questa edizione della Champions League possiamo però già cominciare con le prime analisi della fase finale della manifestazione per club più ambita del Vecchio Continente. Ecco quindi quali sono stati i cinque giocatori che maggiormente hanno deluso le aspettative in questa edizione della prestigiosa competizione continentale.

Buffon, la maledizione Champions prosegue anche sotto la Tour Eiffel

Tra Gianluigi Buffon e la Champions League è ormai evidente che non ci sia un gran feeling. Il numero uno italiano, emigrato al Psg dopo le tre finali perse con la maglia della Juventus, infatti anche in questa edizione della competizione per club più prestigiosa per club non ha brillato particolarmente rendendosi anche protagonista di un grave errore nella gara di ritorno degli ottavi di finale contro il Manchester United. Un errore da matita rossa che è costato l’eliminazione ai transalpini e all’estremo difensore 41enne l’ennesima delusione europea.

Viktor Kovalenko, salto di qualità rinviato

Da un ‘vecchio’ che ha deluso passiamo ora ad uno dei migliori prospetti del calcio europeo che in questa edizione della Champions League ha anch’esso disatteso le aspettative. Si tratta del centrocampista ucraino dello Shakhtar Donetsk Viktor Kovalenko considerato una delle mezzali più promettenti dell’intero panorama calcistico continentale. Il classe ‘96 infatti nelle 6 presenze collezionate nella manifestazione non è riuscito assolutamente ad risultando alla fine uno dei peggiori centrocampisti per rendimento come dimostrano le valutazioni basate sui dati statistici fte dai siti specializzati come SofaScore e WhoScored. A differenza di Gigi Buffon però il nazionale ucraino ha dalla sua parte la giovane età e soprattutto ancora tanto tempo per riscattarsi nella prestigiosa competizione.

Rendimento nella Champions League 2018/2019 di Viktor Kovalenko (fonte Transfermarkt)
in foto: Rendimento nella Champions League 2018/2019 di Viktor Kovalenko (fonte Transfermarkt)

Radamel Falcao, una Tigre domata

Champions disastrosa anche per un altro habitué del più importante palcoscenico europeo. La pessima campagna continentale del Monaco non ha infatti risparmiato il bomber colombiano Radamel Falcao, risultato alla fine addirittura tra i peggiori attaccanti di questa stagione. Per il Tigre infatti nessuna rete e nessun assist in 5 apparizioni nella manifestazione come non gli era mai accaduto dal suo arrivo in Europa nel 2009.

Jesse Lingard, tanto Red poco Devils

Dopo l’ottimo Mondiale di Russia disputato tra i giocatori più attesi alla vigilia di questa edizione della Champions League c’era certamente il trequartista inglese del Manchester United Jesse Lingard. E invece anche il classe ‘92 ha deluso le attese non riuscendo mai ad incidere nella fase offensiva dei Red Devils (come dimostra lo zero alla voce gol e assist) perdendo addirittura il posto di titolare inamovibile in seguito all’avvicendamento in panchina tra José Mourinho e Ole Gunnar Solskyaer.

Victor Wanyama, poco filtro ma speranze ancora accese

Se quelli citati fino a questo momento sono tutti calciatori facenti parte di squadre che hanno abbandonato la Champions molto presto, lo stesso non si può dire per l’ultimo presente in questa poco lusinghiera graduatoria. Tra le grandi delusioni di questa edizione della Coppa dalle Grandi Orecchie infatti c’è anche il centrocampista keniano Victor Wanyama che questa sera potrebbe scendere in campo al Wanda Metropolitano tra le fila del Tottenham e, nonostante il pessimo rendimento nella manifestazione, nutrire ancora speranze di pareggiare i conti in termini di Champions League vinte con il fratello McDonald Mariga, oggi svincolato, ma che nel 2010 faceva parte della rosa dell’Inter capace di portare a casa il trofeo con Mourinho in panchina.