La non chiamata di Mauro dall’Argentina il mio primo fallimento da agente? Se un giorno Mauro mi chiedesse di rinunciare a fare l’agente, lo farei. Essere sua moglie e sua agente non dice necessariamente molto su di me, ma molto di più su Mauro che ha avuto il coraggio, a dir poco, di scegliermi

Così Wanda Nara, moglie e agente di Mauro Icardi, ha riposto ad una domanda durante l'intervista al  giornale francese L’Equipe, ha risposto parlando a 360 gradi del rapporto con suo marito e ha fatto capire che sarebbe pronta a farsi da parte se fosse lui a chiederglielo. Il centravanti di Rosario non è stato convocato dall'Argentina per la Copa America che si giocherà in Brasile dalla prossima settimana e questa cosa non è stata presa bene a casa Icardi ma la stagione tormentata non lasciava sperare nulla di buono. Nel corso dell’intervista la donna al vertice della società World Marketing Football ha raccontato l'inizio della sua storia con Icardi e come è cambiata nel tempo:

Avevo 26 anni quando ho divorziato. Ero in Sicilia e gli ultimi due bimbi erano ancora piccolissimi. Mauro è diventato un amico. Ci siamo confidati e siamo finiti insieme senza rendercene conto, anche se aveva sei anni meno di me e sembrava improbabile. Mi ha immediatamente detto che non voleva giocare con me ma che voleva una relazione seria.

Wanda: Mi ha detto ‘Continua a fare tu'

Wanda Nara si è soffermata sul doppio ruolo di moglie e agente del calciatore e non ha usato mezze misure, come al suo solito:

Mi ha chiesto spesso consigli per le sue decisioni e poi mi ha detto "continua a fare tu". Essendo la moglie di Mauro, non ho alcun interesse a fare soldi sulle sue spalle, a differenza di altri. Tanto è vero che mi è capitato di soprassedere sulla mia commissione. Potrei stare tranquillamente a casa senza fare niente, ma non sarebbe un buon esempio per i miei figli. Perché mi criticano? È la cosa più semplice da fare, tutte le mie attività sono compatibili con quella di agente.