L’ultimatum di Abete: “basta polemiche Inter-Juve”

Il rigore non assegnato dall’arbitro Giacomelli all’Inter, negli ultimi minuti del match con il Cagliari, ha fatto esplodere il presidente Massimo Moratti, che ha attaccato pesantemente la Juventus. I riferimenti al passato sono stati molto chiari e non sono piaciuti ai bianconeri, che hanno risposto con un laconico ‘no comment’. Sul proprio sito la società bianconera ha messo la relazione di Stefano Palazzi. Il Procuratore Federale, il primo luglio 2011 scrisse che anche i nerazzurri avrebbero commesso illecito sportivo per ‘condotte finalizzate ad assicurare un vantaggio in classifica.’, ma la condanna non ci fu perché il reato era prescritto. Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, oggi con forza ha chiesto alle due società di non alimentare le polemiche, che fanno al nostro campionato:
Prima di Juventus – Inter si parlava di tregua, di gentleman agreement. Non che mi fossi illuso conoscendo le posizioni diverse dei club, ma da quella ipotetica tregua siamo tornati a una situazione veramente spiacevole. Occorre un’assunzione di responsabilità forte da parte dei dirigenti delle società, il tentativo di individuare dei punti di equilibrio. Un tentativo di trovare un momento di serenità è stato fatto da Petrucci, ma ci vuole uno sforzo da parte di tutti coloro che rappresentano società importanti, con milioni di tifosi.”
Il presidente Abete riconosce, in modo implicito, l’errore dell’arbitro di Inter – Cagliari, ma, in modo sottile, dice che gli errori possono capitare a tutti, anche ai calciatori che sbagliano a pochi passi dalla porta:
In Inter – Cagliari ho visto errori arbitrali e gol sbagliati a un metro dalla porta e sono errori gravi. Non si può alimentare la cultura del sospetto. Quella era un’azione tranquillamente valutabile dall’arbitro centrale, è lui che decide, non si può affidare ogni situazione dubbia all’arbitro di porta. Come abbiamo visto nelle coppe e agli Europei, l’uso degli arbitri di porta non può azzerare la valutazione dell’arbitro centrale o evitare ogni tipo di errore. Sulla tecnologia non c’è alcuna prospettiva nuova, l’Uefa è contraria, mentre Blatter ha detto sì solo alla sperimentazione per la Goal-Line.”