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L’infortunio di Ranocchia è solo l’ultimo del calvario infinito dell’Inter

Nessun giocatore è rimasto indenne agli infortuni. Anche gravi come quelli rimediati da Mudingayi e Milito (stagione finita) o Stankovic (6 mesi di stop). O ancora i tormenti di Samuel (fuori da due mesi e senza tempi di recupero). E nel derby non ci saranno Silvestre, Nagatomo, Chivu, Ranocchia e Gargano…
A cura di Alessio Pediglieri
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diego milito

E' tempo di derby ma è anche tempo, in casa Inter, di fare i conti con gli infortuni, il vero e più importante problema che sta delineando una stagione tutt'altro che positiva. Troppi e ripetuti. Così come era accaduto nella stagione del post-Triplete quando il club nerazzurro entrò in uno speciale Guinness per una serie infinita di infortuni agli adduttori. Questa stagione, inveve sembra essere caratterizzata da ginocchia traballanti e talloni d'Achille friabili. Il risultato? Mudingayi e Milito che già hanno finito anzitempo la stagione, Samuel fuori squadra e senza reali tempi di recupero, Chivu, Garagano, Nagatomo, Silvestre, Stankovic ufficialmente acciaccati. E ultimo, Andrea Ranocchia infortunatosi contro il  Cluj giovedì sera per una distorsione al ginocchio che tiene tutti col fiato in sospeso per i tempi di recupero. Intanto, il difensore salterà il derby. Dove, in difesa, in caso di forfait dell'ex barese, Stramaccioni dovrà inventarsi qualcosa… Prima i numeri, poi i nomi. In una sequenza impressionante di stop dei giocatori nerazzurri in questa stagione. A memoria – tra stop più o meno gravi – si contano almeno 15 infortunati importanti, un'intera squadra e se si va a controllare lo ‘status' dei vari giocatori (titolari e non) tutti hanno subito almeno uno stop. Portieri inclusi. Un vero e proprio calvario con cui Stramaccioni si è dovuto sempre confrontare, dovendo fare di necessità virtù provando a salvare il salvabile e – a volte – forzando i tempi di recupero di alcuni per non avere altri ricambi a disposizione.

LA DIFESA

Luca Castellazzi. A metà dicembre tocca a lui fermarsi per un lungo periodo: si infortuna slogandosi la spalla sinistra con tempi di recupero lunghi. Ne avrà almeno fino ad aprile, tanto che l'inter a gennaio ha acquistato il laziale Carrizo.
Cristian Chivu. Il difensore rumeno – che già ai tempi della Roma era considerato un giocatore di cristallo tanto da meritarsi il soprannome di Swaroksy –  a ottobre 2012 è stato operato al piede destro ed è rimasto fermo fin dopo la pausa invernale. Rientrato a metà gennaio,  è stato costretto a uscire ancora per il riacutizzarsi del problema al piede, ricevendo un ‘pestone' proprio nel punto in cui già era dolorante. Oggi il suo rientro non è completo, tanto che Stramaccioni l'ha aggregato alla squadra ma tentenna a metterlo in campo.
Walter Samuel. Ad inizio novembre il primo stop per il ‘Muro', stiratosi durante la vittoria contro la Juventus. E' l'inizio del calvario: a gennaio arrivano i problemi al tendine d'Achille che lo tengono lontano dal terreno di gioco per molto tempo. Ancora oggi si attendono notizie sui tempi di rientro che appare molto lontano.
Alvaro Pereira. Nella vittoria contro il Pescara a San Siro, il laterale sinistro esce con la frattura del naso: per lui operazione e due settimane di stop e un rientro con ‘protezione' grazie ad una maschera speciale.
Yuto Nagatomo. A cavallo tra fine 2012 e inizio 2013 ha riportato diversi problemi muscolari, tra cui un risentimento al polpaccio in Coppa Italia nel match contro il Verona che gli ha fatto saltare alcune gare successive. Attualmente non è in ottimali condizioni fisiche tanto che Stramaccioni lo sta utilizzando con il contagocce.
Matias Silvestre. Si ferma il 20 febbraio, per un infortunio al soleo dopo aver fatto panchina per la maggior parte della stagione. Salta il Cluj e il derby senza dare alternative valide a Stramaccioni.
Andrea Ranocchia. Per problemi al polpaccio non viene utilizzato tra il 5 e il 18 novembre 2012 dopo i problemi riportati nella vittoria esterna a Torino contro la Juventus, saltando 2 gare di campionato, poi è titolare fisso in mezzo alla difesa. Fino al problema riportato contro il Cluj: distorsione al ginocchio e rischio stop di almeno un paio di settimane.

IL CENTROCAMPO

Ricky Alvarez. Il ‘maravilla' dai muscoli d'argilla è tornato a disposizione solo da alcuni giorni. A giugno fu sottoposto all'intervento di pulizia al ginocchio destro, poi a settembre arrivò la ricaduta che l'ha fatto giocare sempre ad intermittenza: tanto che era da novembre che non appariva titolare in un ‘undici' ufficiale dal primo minuto di gioco.
Dejan Stankovic. ‘Deki' a settembre viene operato per la seconda volta al tendine d'achille. Uno stop che lo costringe ad un lento quasi infinito recpuero che lo porta anche al pensiero di smettere di giocare. Fino al rientro a metà febbraio con una condizione fisica che però è lontanissima da quella dei tempi migliori.
Fredy Guarin. Il colombiano si infortuna a metà novembre dopo la trasferta con l'Atalanta per uno stiramento di primo grado alla coscia sinistra e resterà fermo per tre settimane. Poi tante gare da titolare.
Gaby Mudingayi. Il centrocampista nerazzurro si ferma prima a settembre per problemi agli adduttori, poi tra novembre e gennaio a tenerlo fuori dai giochi è una lesione del legamento collaterale al ginocchio. Il calvario personale non finisce qui: arriva infatti la rottura del tendine d'achille a fine gennaio che lo obbliga all'operazione e a chiudere la stagione anzitempo.
Esteban Cambiasso. Il Cuchu è uno stakanovista del centrocampo nerazzurro, insieme all'inossidabile Zanetti. Si ferma solo a inizio febbraio perchè soffre di una distorsione alla caviglia restando fermo una settimana.

L'ATTACCO

Rodrigo Palacio. Resta out tra fine settembre e metà ottobre per problemi muscolari poi è sempre a disposizione di squadra e tecnico.
Antonio Cassano. Non parte bene il suo 2013:  problema muscolare per Fantantonio a gennaio quando salta quasi tutto il mese per ripresentarsi titolare con l'arrivo di febbraio.
Tommaso Rocchi. L'ultimo arrivato è un oggetto del mistero. Riporta ancora fastidi al piede dopo la frattura del metacarpo subita lo scorso novembre quando vestiva la maglia della Lazio. Utilizzato in qualche spezzone di gara ha dimostrato di non essere per nulla utile alla causa nerazzurra.
Diego Milito. Il Principe ha iniziato il 2013 in modo pessimo con un primo stop a inizio di gennaio e con i problemi al ginocchio che lo tengono fermo fino agli inizi di febbraio. Poi uil rientro, fulmineo prima dell'ultimo gravissimo infortunio con il legamento crociato che salta contro il Cluj e fa terminare a Milito la stagione anzitempo.

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