Quante cose possono cambiare in un anno. Lo sa bene Leonardo Bonucci che 12 mesi fa non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi oggi al Milan con la fascia da capitano al braccio. Già proprio lui che nel dicembre 2016 rinnovava il contratto con la Juventus, per un Natale davvero speciale, e che invece oggi vivrà delle feste tutt'altro che positive in ritiro con il Milan, protagonista di un vero e proprio flop in questo avvio di stagione. Per dirla con un'espressione cara al giocatore, in un anno gli equilibri si sono spostati e non poco per il calciatore che ha visto la sua carriera professionale letteralmente stravolta. Ecco le tappe più importanti degli ultimi 12 mesi del calciatore.

Il rinnovo con la Juve del dicembre 2016

Dopo un'estate di indiscrezioni di mercato con il forte interesse del City di Guardiola, Bonucci nel dicembre 2016 rinnova il suo contratto con la Juventus. Un prolungamento fino al 2021 celebrato con queste parole su Instagram: "Ho rinnovato fino al 2021. Ho scelto la casa dove sono cresciuto e diventato grande tra i grandi. Vestirò ancora il mio 19 con orgoglio bianconero. Ancora, Fino alla Fine, un solo obiettivo: continuare a vincere!". Parole che confermano un rapporto solidissimo destinato a durare fino a fine carriera probabilmente.

Bonucci litiga con Allegri in Juve-Palermo

E invece ecco il primo segnale di rottura, il 17 febbraio 2017. Nel finale di Juventus-Palermo accade l'imprevedibile: duro battibecco in campo tra Bonucci e Allegri, con il difensore che in modo palese urla al tecnico di accelerare una sostituzione, scatenando le ire di Max. Volano parole grosse, che vengono inevitabilmente registrate tra le telecamere, con Bonnie che invece di salutare i tifosi corre negli spogliatoi a fine partita, dove la lite prosegue. Nonostante le dichiarazioni di circostanza, la frattura è evidente

Il difensore escluso in Champions, finisce in tribuna seduto su uno sgabello

La conferma arriva pochi giorni dopo. La Juventus è attesa dalla sfida di Champions in casa del Porto, valida per l'andata degli ottavi di finale. Allegri esclude dai convocati Bonucci spedendolo in tribuna, motivando così la scelta: "Bonucci in tribuna. Ma questo non vuol dire che si è ingigantito il caso, ma credo che fosse giusto per la società e per la squadra che io prendessi questa decisione. Una decisione presa con la società. E tra l’altro ci tengo a dire che anche io ho avuto una reazione non consona e poco abituale al mio comportamento e di pessimo esempio per i bambini, quindi farò una donazioni per aiutare chi ne hanno bisogno. Leo ha capito quello che è successo, da persona intelligente quale è e gli servirà molto per il futuro". Nel corso del match le telecamere indugiano sul difensore seduto su uno sgabello in tribuna, distante dai vertici bianconeri. Una scena diventata il simbolo della rottura.

La finale di Cardiff e le presunte tensioni nello spogliatoio

Tutto sembra tornare alla normalità nelle settimane successive, con la Juventus che vola e Bonucci protagonista del solito rendimento positivo. I bianconeri arrivano in finale di Champions e in quel di Cardiff, vengono sconfitti dal Real Madrid. Passano alcuni giorni e trapelano indiscrezioni su presunti litigi nello spogliatoio, alla base della metamorfosi della squadra di Allegri nel secondo tempo. Bonucci sarebbe stato il protagonista di un battibecco con Dybala, Dani Alves e Barzagli, tutto smentito dai protagonisti.

Il clamoroso trasferimento al Milan

Il 13 luglio accade l'impensabile. Le voci dei giorni precedenti diventano realtà: Bonucci lascia la Juventus e si trasferisce clamorosamente al Milan, dove ottiene lo stipendio più importante, la fascia di capitano e il numero 19. Shock tra i tifosi bianconeri che si scagliano sui social contro l'ex idolo, che si mostra sorridente alla presentazione ufficiale in rossonero pronunciando una frase diventata poi un vero e proprio tormentone: "Mi hanno chiesto se sarò in grado si spostare gli equilibri… Lavorerò per riuscirci lottando con ancora più fame!. 

La crisi in rossonero, Bonucci irriconoscibile

Qualcosa però va storto, e le aspettative giocano un brutto scherzo a Bonucci. In rossonero, il difensore sembra un lontano parente di quello visto alla Juventus. Prestazioni non all'altezza della sua fama per il ragazzo che non riesce a invertire la rotta dei risultati negativi del Milan. Il punto più basso dei suoi primi mesi in rossonero arrivano in occasione di Milan-Genoa, con Bonucci espulso con il VAR con rosso diretto per una brutta gomitata a Rosi. Due giornate di squalifica e niente confronto con la Juventus, per un Milan che perde contro i bianconeri 2-0.

Natale in ritiro e le voci di calciomercato

Ad un anno di distanza dal rinnovo con la Juventus dunque, Bonucci protagonista nei giorni scorsi di una cena con i suoi ex compagni in bianconero, vivrà le festività natalizie in ritiro con il suo Milan. Un provvedimento punitivo del club dopo il flop di Verona. Nel frattempo il nome del calciatore è tornato alla ribalta sul calciomercato, alla luce del presunto forte interesse delle corazzate spagnole. Indiscrezioni che il Milan ha smentito in maniera perentoria: "Sono illazioni davvero irricevibili. Leonardo Bonucci crede totalmente nel progetto Milan e questo dimostra che le storie pre-natalizie sono assolutamente basate sul nulla"