Qatar oppure Major League Soccer, il destino di Mario Mandzukic è segnato. L'attaccante croato non rientra nei piani della Juventus, che lo aveva ufficialmente messo sul mercato senza trovare sistemazione nell'ultima sessione di trattative: prima lo ha tagliato dalla lista Champions poi lo ha escluso anche dal novero dei convocati in vista della partita di campionato contro la Fiorentina. Segnale chiarissimo, ribadito anche dalle parole del direttore sportivo, Fabio Paratici. A pochi attimi dal match del Franchi ha confermato ai microfoni di Sky Sport che la permanenza dell'ex Bayern Monaco è agli sgoccioli. E così dopo le operazioni mancate con Manchester United, Barcellona, paris Saint-Germain e bavaresi adesso c'è un pista concreta che potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni.

Non ci sono né primi né ultimi l'anno scorso come quest'anno, ci sono delle opportunità di mercato che si presentano – ha ammesso il diesse bianconero -. Mandzukic è stato un giocatore importantissimo per noi in questi anni e siamo grati a lui per quanto fatto finora. È un grande campione per quello fatto nella sua carriera e lo ha dimostrato sempre, adesso c'è una possibilità e in accordo con lui e Sarri abbiamo deciso che questa fosse la cosa più giusta, non partecipare a questa trasferta. Dove può andare tra Qatar o Stati Uniti? Credo in Qatar.

Dalla cessione di Mandzukic alla valutazione sui movimenti di mercato della Juventus. In entrata il mercato è stato sicuramente soddisfacente (Ramsey e Rabiot a parametro zero; Matthijs de Ligt prelevato dall'Ajax sono stati i colpi top) mentre è la casella delle uscite che è rimasta affollata… La finestra di gennaio servirà soprattutto per piazzare quelle pedine (Emre Can, forse Dybala) che – giocoforza – non rientrano nei piani dei bianconeri. Qual è il bilancio delle operazioni condotte? Ecco cosa ne pensa Paratici.

Dico che abbiamo sempre lavorato ogni anno per cercare di migliorare noi stessi, cercando di migliorare la rosa ogni anno, pensiamo di esserci riusciti anche quest'anno. Sarri è molto tranquillo nonostante la situazione personale (il riferimento è all'assenza per polmonite, ndr) che lo ha tenuto lontano dalla squadra e dal lavoro quotidiano per un po' di tempo.