A distanza di quasi 48 ore dalla partita dell'Allianz Stadium, in parte condizionata dagli errori dell'arbitro Fabbri e dei suoi assistenti al Var, non accennano a placarsi le polemiche per quello che si è visto in campo durante Juventus-Milan. Dopo le accuse lanciate nel post gara da Leonardo, che ha parlato di arbitro inadeguato, anche un grande doppio ex del passato ha infatti voluto dire la sua sull'utilizzo del Video Assistant Referee.

"In Juventus-Milan ci sono stati diversi episodi, non uno – ha esordito Pietro Paolo Virdis – Il più eclatante è il rigore non dato, con una mano che si muove e cerca il contatto. Impossibile da non vedere. Se l'arbitro con il Var non vede quel rigore, allora o è incompetente o altro. Io non ho obblighi di non credere che Fabbri fosse in malafede. Il rigore di Dybala? Con il Var si vede chiaramente che l'attaccante della Juve cercare il contatto, per questo Dybala andava ammonito perché cerca il rigore".

La furbata di Dybala

A supporto della sua analisi, l'ex attaccante di Juventus e Milan ha portato anche un esempio: "Nel derby si vede che Politano allarga la gamba alla ricerca del difensore, come si vede chiaramente il movimento di Dybala a cercare il contatto con l'uomo: se vuoi cambiare le cose dai una bella ammonizione a Dybala e lo stesso fai con Politano – ha concluso Virdis, intercettato da Radio Rai – Stai tranquillo che se succede questo, ci penseranno due volte prima di fare delle furbate".

"La sudditanza? E' sempre esistita – ha aggiunto l'ex cannoniere sardo – Dove c'è il potere è più facile dipendere. Diventiamo agnellini con i forti e forti con i deboli". Nell'intervista concessa a ‘Radio anch'io Sport', Pietro Paolo Virdis ha infine parlato del Milan e dei suoi attaccanti: "Vorrei vedere Piatek sempre vicino a Cutrone. Il Milan non ha Insigne e Callejon che riescono a fare diversi gol. Il Milan rincula e diventa un 4-5-1. Il futuro di Gattuso? Gli consiglierei di arrivare al quarto posto, poi sarà la società che si regolerà di conseguenza".