Juventus-Inter, parla Moggi: Agnelli un signore, Moratti un bugiardo

Ce la racconta lui, Luciano Moggi, Juventus-Inter e a suo modo. Non certo attraverso un'analisi dettagliata di tatticismo e schemi di gioco. Moggi, la racconta attraverso Calciopoli, attraverso la rivalità storica che negli ultimi giorni si è rinnovata di nuovi capitoli pesanti e cocenti. Così, Big Luciano ‘spara a zero' ad altezza Inter, come suo solito, mentre salva e assolve la dirigenza bianconera. "Juventus-Inter è però anche altro, al di là delle polemiche relative a Calciopoli, non si può che menzionare la neonata rivalità tra i due Presidenti: Moratti da un parte ed Agnelli dall'altra. Avendoli conosciuti entrambi, posso dire la mia" sottolinea Luciano Moggi che affonda il coltello: "Mi piace assegnare al più giovane caratteristiche del classico ragazzo acqua e sapone, ancora lontano dai fumi negativi del calcio italiano che hanno invece contaminato inevitabilmente l'approccio al lavoro del suo collega interista".
Ed ecco il tackle in scivolata pericolosa nei confronti della vecchia nemica Inter, società oggi più che mai odiata dall'ex dirigente bianconero: "Mischiando l'esperienza costruita in questi anni con le bugie che anche lui ha imparato a raccontare, anche Moratti è riuscito a portare l'Inter agli ottimi risultati che i nerazzurri hanno conseguito".
Intanto, mentre Moggi sputa veleni, lo stadio Olimpico sarà esaurito: le richieste di biglietti sono arrivate anche da molti paesi esteri. Sara' l'ultima classica tra bianconeri e nerazzurri in questo impianto che, dopo le tribunette aggiuntive posizionate lo scorso anno, puo' contenere circa 28 mila spettatori. Dal prossimo anno, infatti, i bianconeri giocheranno in casa nel nuovo stadio realizzato nel quartiere Vallette che, per adesso, si chiamerà ‘Juventus Arena'.