Dopo la rete fondamentale per lo scudetto di Allegri segnata a San Siro nella passata stagione, non poteva che essere Gonzalo Higuain il giocatore decisivo nel derby d'Italia. In quello stadio dove alcuni mesi prima aveva tentato inutilmente di sfondare nel Milan, l'argentino è infatti tornato a fare la differenza con il gol del 2-1 definitivo: un risultato che ha tarpato le ali all'Inter e permesso alla Juventus di tornare in testa alla classifica.

Nonostante un'estate difficile e travagliata, con le voci di una sua nuova possibile cessione che lo hanno accompagnato anche in vacanza, Higuain è invece rimasto alla Continassa e con testardaggine e voglia si è messo a lavorare e a scalare le gerarchie di Maurizio Sarri: inizialmente propenso a fare a meno di lui. Le prime uscite in amichevole e i primi gol, hanno però convinto l'allenatore bianconero che nelle prime sette giornate di campionato e nelle due di Champions League lo ha schierato rispettivamente 4 volte e 2 volte dal primo minuto.

È tornato il ‘Sarri-Ball'

Con l'Inter Higuain è invece partito dalla panchina ed è entrato dopo un'ora di gioco. Tanto è bastato per entrare nel tabellino con il gol della vittoria: una rete che ha regalato lampi di puro ‘Sarri-Ball'. Prima di arrivare sul suo piede destro, il pallone ha fatto un viaggio lunghissimo cominciato nella metà campo bianconera e arrivato nell'area nerazzurra dove Bentancur, dopo ben 24 passaggi, ha dato all'ex Napoli la possibilità di bucare Handanovic.

Al ritorno in campo dopo le nazionali, la Juventus tornerà allo Stadium per sfidare il Bologna e per Sarri ci sarà nuovamente il dilemma di chi schierare in attacco: "Io in panchina? Decide il mister, Dybala ha fatto un grande gol – ha spiegato Higuain al termine della sfida del Meazza – Poi sono entrato e ho segnato, ora siamo primi in classifica. Io provo sempre a fare il massimo".