Atteso al varco dalla capolista nerazzurra, Maurizio Sarri ha conquistato San Siro e si è preso i tre punti e la vetta della classifica. Il tecnico di Figline Valdarno, dopo un inizio di stagione non brillantissimo, è infatti riuscito a fermare l'Inter, mettere in mostra un gioco spettacolare e soprattutto dare un dispiacere ad Antonio Conte.

"Il sorpasso? In questo momento ha poco significato – ha spiegato il mister della Juventus, davanti alle telecamere di Sky – L'aspetto importante è stato quello della buona prestazione. Abbiamo fatto una partita di personalità e carattere, contro una squadra forte che ha sempre vinto e in un ambiente carico. Siamo riusciti ad entrare in partita con un buon approccio. Abbiamo fatto bene e meritato di vincere. La mia è una squadra che ha grandi qualità e quando trova momenti di lucidità può palleggiare con grande qualità. E quando il palleggio viene fuori fluido le palle gol può venire come diretta conseguenza".

Il tridente e le cose da correggere

Il tecnico della Juventus ha inoltre parlato di quei 6 minuti che hanno visto in campo Cristiano Ronaldo, Higuain e Dybala: "L'inerzia della partita in quel momento era completamente nostra, era un qualcosa che secondo andava provato, perché uscire dalla partita senza vincere era ingiusto e quindi abbiamo provato anche quella soluzione. Purtroppo l'abbiamo provata in un momento in cui Paulo era leggermente stanco".

Nella serata in cui si sono viste nitide alcune tracce del famoso "Sarri-Ball", l'allenatore ha comunque trovato piccoli e grandi difetti: "Dobbiamo e possiamo lavorare. Soprattutto sul predominio e sul controllo delle partite. Non abbiamo una supremazia territoriale enorme, però bisogna lavorare sui presupposti, bisogna pressare di  più e meglio, bisogna andare sulle perse, sulle palle vaganti, dobbiamo togliere qualsiasi tipo di iniziativa offensiva agli avversari, in maniera da stare di più nella metà campo avversaria".