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Juventus-Fiorentina tra cori antisemiti e scritte sull’Heysel

Dopo l’indecente spettacolo nel derby contro il Torino, lo Juventus Stadium è stato ancora triste protagonista dell’imbecillità da stadio, titolo che tifosi bianconeri e gigliati si sono contesi sugli spalti.
A cura di Alessio Pediglieri
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Ancora una volta lo Juventus Stadium è stato cornice del peggior tifo che ci si potesse attendere per il big match della 26a giornata di campionato che vedeva i bianconeri ospitare a Torino gli acerrimi rivali della Fiorentina. Un match vinto dagli juventini grazie al gol partita di Asamoah ma perso da entrambe le tifoserie sugli spalti dell'impianto di proprietà dei campioni d'Italia in carica. Al di là dei veleni scatenatisi al 90′ con il messaggio via Sociale network da parte della Juventus sulla ‘bistecca' fiorentina gustata a pranzo, ciò che ha imbarazzato oltremodo l'opinione pubblica e non solo sono stati gli sfottò beceri, insultanti e ricchi di gratuite cattiverie tra gli ultrà gigliati e i sostenitori bianconeri.

Come nel derby – Scritte sui pullman, striscioni, vessilli, bandiere e cori che non hanno risparmiato nessuno: antisemitismo, becera ironia sulle tragedie, insulti gratuiti che hanno gettato ancora una volta il mondo del calcio al centro di feroci polemiche sull'imbecillità che governa chi spesso utilizza uno stadio e una partita di calcio per dar sfogo ai propri istinti e repressioni più bestiali. Uno scenario simile era andato in onda durante l'ultimo derby di Torino quando dalla curva bianconera erano apparsi striscioni inneggianti nuove Superga. Subito banditi ufficialmente dalla società bianconera che attraverso le parole del proprio presidente condannava qualsiasi sarcasmo sulle tragedie. Appello non recepito nè dai propri tifosi nè da quelli gigliati.

La nuova domenica della vergogna – Durante Juventus-Fiorentina infatti, da una parte è stato intonato un vergognoso canto sulle donne viola da sterilizzare, fino al grido "Fiorentini non italiani, ma soltanto una massa di ebrei". Dall'altro, le consuete scritte "-39" che si riferiscono ovviamente ai tifosi bianconeri deceduti nella tragedia dell'Heysel. Una giornata da dimenticare e che ha registrato l'indignazione del presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, insieme a quella del presidente dell'associazione sportiva ebraica italiana, Vittorio Pavoncello che hanno rilasciato dichiarazioni durissime.

Ancora una volta l'imbecillità di alcune frange del tifo è tornata a palesarsi durante una partita di calcio. Gli indecenti cori antisemiti pronunciati da un gruppo di tifosi della Juventus amplificati e propagati anche durante la diretta televisiva, sono la triste conferma di quanto ancora resti da fare per sradicare odio e pregiudizio dove dovrebbero invece albergare valori di lealtà, passione agonistica, amore per lo sport. L'auspicio è che possano essere al più presto presi i provvedimenti più opportuni e che i responsabili di queste azioni siano messi in condizione di non poter frequentare le curve degli stadi per lungo tempo. Spero, inoltre, che la giustizia sportiva faccia il suo corso, senza sconti.

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Un'unica nota positiva ma che tra tanto becerume è fondamentale registrare per darne debita cronaca, è arrivata da un altro stadio, San Siro durante la sfida tra l'Inter e il Torino, finita a favore dei nerazzurri vittoriosi con il guizzo di Palacio. Sulla curva occupata dai tifosi dell'inter è infatti apparso uno striscione di solidarietà e contro corrente a quanto avvenuto allo JStadium: "Superga-Heysel.. rispetto per i morti". Una piccola goccia positiva in un mare magnum indecente.

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