Smontato il tendone dal prato del "Mapei Stadium", il circo delle meraviglie di Paulo Dybala è pronto a spostarsi a Torino per l'infrasettimanale con la Fiorentina dell'altro fenomeno Federico Chiesa. Nel giorno delle tre reti della "Joya", anche Alessandro Del Piero ha voluto unirsi al coro dei complimenti. L'ex capitano della Juventus, dai microfoni di Sky, ha però minimizzato il clamore suscitato dalla punizione dell'attaccante di Allegri che ha regalato il terzo gol ai campioni d'Italia: "L'ha calciata molto bene, ma non è stata una punizione eccezionale – ha spiegato l'ex numero 10 –  Non va all'incrocio dei pali, non è angolatissima, ma è stata sufficiente per far gol. Consigli è però partito in ritardo, perché intimorito dalla presenza di Dybala. Ha perso l'attimo, altrimenti avrebbe potuto anche prenderla".

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Dybala nella storia

"Ho notato che sta crescendo un timore reverenziale nei confronti dell'argentino – ha continuato Del Piero – Non solo per i gol ma anche per come gioca. Oggi hai paura di affrontarlo e quindi hai paura anche di quando si prepara a battere un calcio di punizione. Non sai quello che può accadere e questo fa perdere l’attimo decisivo al portiere". Dopo aver "autorizzato" il passaggio della sua numero dieci a Dybala, Del Piero ha dunque riconosciuto la grandezza del "Picciriddu" ex Palermo che, da quando ha indossato la maglia che fu di "Pinturicchio", ha cominciato a segnare a ripetizione. In oltre 100 anni di storia bianconera, nessuno ha realizzato 8 gol in sole 4 gare. Dybala c'è riuscito, è entrato nella lista dei 30 cannonieri juventini (affiancando Cabrini, ad un gol da Gianluca Vialli) e ora non ha più voglia di fermarsi. La Fiorentina è avvisata.