Archiviata la sconfitta nel primo testa stagionale contro il Tottenham per la nuova Juventus di Maurizio Sarri è già tempo di tornare in campo. Mercoledì 23 luglio alle 13.30 italiane, la squadra bianconera affronterà in un già caldo derby d'Italia l'Inter allenata dal grande ex Antonio Conte, alla prima contro il suo passato. La Juventus ha già lasciato Singapore ed è approdata in Cina, a Nanchino per preparare al meglio la seconda sfida valida per l'International Champions Cup.

Juventus in Cina per la sfida contro l'Inter dell'International Champions Cup

Dopo il ko contro il Tottenham la Juventus ha lasciato Singapore per volare in Cina dove si giocherà la seconda partita dell'International Champions Cup. La squadra di Maurizio Sarri ha raggiunto Nanchino dove nella giornata di mercoledì alle 13.30 italiane (diretta tv in chiaro su Sportitalia) affronterà l'Inter di Antonio Conte. Una sfida già speciale che potrebbe avere ben poco di amichevole e regalare emozioni, e divertimento.

Primo allenamento in Cina per la Juventus, super accoglienza a Nanchino

Arrivata in terra cinese nel pomeriggio i giocatori della Juventus sono stati accolti da tantissimi tifosi, come accaduto già a Singapore. Inutile evidenziare che i più richiesti per selfie e autografi sono stati Cristiano Ronaldo e l'ultimo arrivato de Ligt. I bianconeri si sono poi spostati presso il "Side Pitch", il terreno di gioco dell'antistadio dell'Olympic Sport Center dove hanno lavorato in vista del match contro l'Inter. Esercizi atletici e con il pallone sono stati il programma per i giocatori scesi sul rettangolo verde divisi a gruppetti mentre il resto della rosa ha seguito un programma di scarico nella palestra dell'albergo. Domani è prevista una doppia seduta.

De Ligt contro l'Inter potrebbe trovare maggior spazio

Grande attesa per la seconda sfida della nuova Juventus di Maurizio Sarri, in cui potrebbe trovare maggiore spazio rispetto a quanto accaduto contro il Tottenham Matthijs de Ligt. L'olandese sta lavorando duro per raggiungere il livello dei compagni in termini di preparazione e nel frattempo ha parlato ai microfoni del periodico olandese Voetbal International dichiarando: "I soldi non sono mai stati importanti per le mie scelte, non mi hanno mai portato da un posto ad un altro. Ognuno ha la propria opinione, ma alcune cose sono state riportate con troppa superficialità. Ogni giorno vengono fuori cose nuove, come ad esempio che un club non mi avrebbe comprato perché  mio padre era troppo grasso e io avrei avuto lo stesso problema in futuro".