Che piaccia o no, Leonardo Bonucci è uno che ci mette sempre la faccia. Nel bene e nel male. Il difensore della Juventus, atteso dall'andata dei quarti di finale di Champions League contro l'Ajax e dalla festa per l'ottavo scudetto consecutivo dei bianconeri, è stato infatti tra i protagonisti della puntata di domenica scorsa della trasmissione di Italia 1, ‘Le Iene'. Al giocatore di Massimiliano Allegri, sono state chieste spiegazioni in merito alla sua frase di Cagliari con la quale aveva criticato l'atteggiamento dopo il gol di Moise Kean.

"Il razzismo è una cosa scandalosa che nel 2019 non deve esistere – ha spiegato il giocatore della Juventus – Chiedo scusa a chi ha capito male perchè la mia risposta non è stata esaustiva. Detto questo sono contro il razzismo al 100%". Una precisazione doverosa non solo nei confronti del compagno e dei tifosi, ma anche nei confronti di quei colleghi che lo avevano pubblicamente criticato per la sua presa di posizione. Tra questi: Balotelli, Boateng, Thuram, Sterling.

La risposta a Thuram

"Cosa rispondo a Balotelli? A Mario ho sempre voluto bene e gliene vorrò sempre – ha aggiunto Bonucci – Boateng? In quel momento aveva ragione, ma poi ho spiegato di essere stato male interpretato. Non ho giustificato niente, ma avrei preferito che Moise esultasse con noi. Sterling? Hanno ragione, voglio bene a tutti quanti. Thuram? Ci ho parlato pure al telefono, ci siamo parlati ed ho spiegato che ero stato frainteso. I buu razzisti non vanno mai tollerati".

Prima della sua intervista alle Iene, Bonucci si era già scusato con tutti attraverso Instagram come aveva anche sottolineato lo stesso Allegri prima del match con il Milan: "Leo si è espresso male al termine della partita, ma poi si è scusato – ha spiegato il mister juventino – Il comportamento in campo di ogni singolo giocatore della Juventus deve essere corretto verso avversari e pubblico. Il razzismo va perseguito e combattuto".