Un mese di match, un tour de force tra campionato e Champions. La Juventus inizia il periodo caldo sabato pomeriggio (ore 18) contro il Genoa nell'anticipo della nona giornata. A Torino arriva il capocannoniere della Serie A, Piatek (9 gol), e anche se i favori del pronostico sono tutti dalla parte dei bianconeri Allegri non vuole correre rischi. La ricetta è sempre la stessa: concentrazione massima, consapevolezza della propria forza e umiltà. Calato il sipario sulle nazionali, i riflettori si spostano di nuovo sulla corsa primato, sula duello a distanza col Napoli e sul derby di Milano che alla ‘vecchia signora' riserva la chance di aumentare il distacco in classifica. Il calendario dà (ancora) una mano e serve approfittarne adesso.

Solo una volta negli ultimi 4 anni abbiamo vinto più di 1-0 col Genoa a Torino – ha ammesso il tecnico in conferenza stampa -. Noi dobbiamo tenere un profilo basso, ci attendono 6 gare in cui ci giochiamo il passaggio del turno in Champions e in campionato sulla carta possiamo guadagnare ancora un po' di vantaggio in classifica. Domenica c'è Inter-Milan, vincere ci permetterebbe di allungare su una delle due e mettere pressione al Napoli. Campionato noioso? Chi dice questo sbaglia.

Come sta Cristiano Ronaldo? Domanda scontata, alla quale Allegri risponde con un mezzo sorriso. Un po' se l'aspettava considerato il battage mediatico che, complice anche lo stop dei tornei, ha occupato le prime pagine dei giornali per la vicenda della denuncia di Kathryn Mayorga contro CR7. Come si allenato il portoghese? Qual è il suo umore? E soprattutto, è riuscito finalmente a integrarsi meglio nella nuova realtà del calcio italiano?

CR7 è un professionista esemplare. E' molto sereno e sta lavorando bene, poi non posso rispondere su cose non mie, sono cose personali – ha aggiunto Allegri -. CR7 si è inserito con grande umiltà, ha portato attenzione e senso di responsabilità.

Elogio di Kean. Allegri tesse le lodi del giovane attaccante bianconero e le parole che spende in conferenza stampa sono un'investitura ufficiale.

In questo momento cresce e si allena bene – ha concluso il tecnico -. Si sta responsabilizzando per l'età che ha e come caratteristiche dopo Mandzukic il centravanti è lui.