"L'acchiappasogni" si racconta. Julio Cesar a pochi giorni dal derby di Milano torna a parlare del suo passato in nerazzurro raccontando numerosi retroscena curiosi. Dal siparietto con Ibrahimovic prima di un rigore nel derby del 2012, al feeling con Mourinho con il quale ha condiviso la fantastica cavalcata del triplete. Tanti gli aneddoti dell'ex estremo difensore brasiliano che si è commosso parlando della recente tragedia del Flamengo con l'incendio in cui hanno perso la vita 10 giovani promesse del club brasiliano

Julio Cesar e i ricordi con la maglia dell'Inter

In un'intervista a DAZN, a pochi giorni dal derby di Milano, Julio Cesar ha raccontato diversi retroscena relativi alla sua carriera. Impossibile non partire dall'Inter, e dal ritorno in quel Meazza rimastogli nel cuore con ricordi davvero speciali: "La prima cosa che mi viene in mente quando sono a San Siro? La Curva che urlava il mio nome, era bellissimo. E' qua mi vengono in mente un sacco di ricordi, come i rigori parati, ad esempio a Ronaldinho. I gol subiti no, solo le parate".

La commozione per le vittime della tragedia del Flamengo

Ha realizzato il suo sogno di diventare un campione nel calcio Julio Cesar che si commuove parlando dei ragazzini delle Giovanili del Flamengo che hanno perso la vita nell'incendio del centro sportivo di poche settimane fa: "Vedendo le mie foto da piccolo mi emoziono, perché recentemente è successa una tragedia terribile. Mi viene in mente la faccia di ogni ragazzino che è stato coinvolto in quell'incidente. Ho visto che c'era uno che faceva il portiere e aveva il sogno di conoscermi di persona e purtroppo. Spero di conoscerlo in un futuro lontano quando vado io dall'altra parte e lì potremo giocare e stare insieme. Dopo che ho chiuso col Benfica, tanti miei amici mi hanno chiesto di chiudere la carriera al Flamengo: l'ultimo giorno erano n 60mila al Maracanà, sono stato emozionato perché non me l'aspettavo così dopo tanti anni. Per me è stata la ciliegina sulla torta".  

Julio Cesar e il rigore contro Ibrahimovic

Mancano pochi giorni al derby e allora come dimenticare quello del 2012 contro il suo ex compagno Ibrahimovic? In quell'occasione il brasiliano provò ad irretire l'avversario prima della battuta. Ecco il retroscena: "Ibra è un fuoriclasse e avendo giocato con lui due anni conoscevo il suo modo di tirare. Io sono andato da lui e gli ho detto: ‘guarda pezzo di m…', non tirare forte in mezzo che sennò te lo paro. Lui faceva la faccia da figo e dopo mentre tornavo in porta, gli ho detto ‘ti ho beccato' e gli ho fatto la linguaccia. Volevo togliergli l'opzione del tiro in mezzo, per poi buttarmi a destra o a sinistra. Mi butto nell'angolo di sicurezza, ma lui ha tirato forte e bene di là de mi ha detto ‘Va dentro e raccogli il pallone, pezzo di m…'. Io mi sono messo a ridere. Ibrahimovic è un personaggio, a lui piace far certe cose. Negli spogliatoi dava calci in testa ai giocatori, una volta è successo con Cassano. E' uno fuori di testa, ma fortissimo".

La chat con Mourinho su Whatsapp e i ricordi del Triplete

In conclusione impossibile non spendere una parola su Mourinho, protagonista anche in una speciale chat su Whatsapp: "Marco Materazzi ha creato una chat su Whatsapp. Il più attivo è mister Mourinho, è quello che scherza di più. Riusciva a parlarci fino a farci venire il sangue agli occhi, caricandoci. Mi ricordo una volta, eravamo alla Pinetina prima di giocare il ritorno contro il Barcellona  e c'era una una pubblicità che stavano mandando lì che diceva che avrebbero ‘venduto la pelle' per ribaltare il risultato. Era uno spot bellissimo, dove parlavano i migliori giocatori, Messi concludeva tutto. Lo abbiamo visto solo quando siamo arrivati in Spagna, nella riunione precedente ci fece vedere la maglietta con quella scritta e ci disse ‘Noi andiamo a Barcellona a comprare la pelle'. Quando lui ha detto quella cosa, volevo uscire già uscire in campo per giocare. Preparò una riunione bellissima, è stato stupendo: poi lì è andata come sappiamo, in dieci abbiamo perso passando il turno. Mourinho era troppo bravo".