Jovetic: “Mi voleva la Juve. Mancini? Con lui ho un buon rapporto”

Il suo 2015 calcistico, come quello dell’Inter, non si è concluso benissimo. Per Stevan Jovetic contro la Lazio è arrivata una pesante sconfitta interna resa ancor più amara dal litigio negli spogliatoi con Mancini che gli costerà una multa. Il montenegrino però è molto soddisfatto dei suoi primi mesi in nerazzurro, come dichiarato a Mediaset Premium con la sorpresa di essere in vetta alla classifica: “Sinceramente non mi aspettavo di arrivare a Natale da primo in classifica: non me l’aspettavo perché siamo in tanti nuovi e di solito ci vuole del tempo. Noi però ci siamo integrati subito bene, siamo lì in alto e vogliamo continuare a fare bene. Non ho paura di pronunciare la parola Scudetto. Io ci credo, se no me ne stavo a casa. Siamo un’ottimo gruppo, siamo cinque squadre che lotteranno fino alla fine”.
La favorita a giudizio di Jo-Jo resta però sempre quella Juve che ha provato più volte a prelevarlo in passato: “La favorita secondo me è la Juventus che sta tornando in forma. Poi ci sono Roma e Napoli e anche la Fiorentina. Io vicino anche alla Juve? La verità è che la Juve mi voleva e ha parlato più volte con il mio procuratore, ma l’Inter era più interessata. Chiarisco una cosa: quando ero alla Fiorentina è stato scritto ‘Ciao Firenze vado alla Juve’. Volevo smentire tutto, ho passato 5 anni splendidi a Firenze, non avrei mai potuto dire una frase del genere.
Alla fine però Jovetic ha scelto l’Inter anche grazie a quel Mancini con il quale non c’è nessun problema, anzi: “In estate ho ricevuto una chiamata da Ausilio e poi da Mancini che mi hanno presentato il progetto. L’Inter è una squadra importante che ha vinto tanto e sapevo che poteva essere l’ideale per me, anche dopo i due anni al City dove ho giocato poco. Mancini? Già quando lui allenava il City mi voleva ma poi il trasferimento saltò. Adesso il destino ci ha fatti ritrovare qui all’Inter e stiamo bene, con lui ho un buon rapporto. Il suo lavoro non è stato semplice perché sono arrivati tanti nuovi giocatori ma stiamo facendo bene. A noi attaccanti chiede di aiutare moltissimo in fase difensiva“.
In conclusione una battuta sui suoi rapporti con il suo “gemello” Ljajic e con Icardi, con i quali si trova benissimo: “Dopo Firenze speravo di rigiocare assieme a Ljajic, siamo amici da tanti anni. Quando ero in prima squadra al Partizan e lui nelle giovanili vidi subito che era fortissimo. Quando sono arrivato all’Inter e mi hanno chiesto di lui ho solo detto quello che pensavo. Speriamo di segnare tanto e vincere insieme. Ci troviamo bene, siamo amici anche fuori dal campo ma è tutto il gruppo a essere unito, siamo tutti dei bravi ragazzi. Senza il gruppo non fai i risultati anche se hai i migliori singoli. Io e Mauro faremo tanti gol, la gente dice che siamo incompatibili ma non è così, con lui ho un ottimo rapporto sia dentro che fuori dal campo. Miglioreremo tanto, anche perché insieme non abbiamo fatto molte partite, sei o sette“.
