Non sembrava esserci spazio per Jorginho nell'Italia ma, ora, il volante del Napoli è uno degli uomini a cui si affida Gian Piero Ventura e tutta una nazione per staccare il pass per i Mondiali del 2018. Il calciatore brasiliano, naturalizzato grazie al trisavolo di Lusiana, comune in provincia di Vicenza, sarà titolare nel play-off di ritorno contro la Svezia, dove per la squadra azzurra c'è solo un imperativo: vincere con 2 reti di scarto.

Dopo essere stato convocato da Antonio Conte per due amichevoli (con Spagna e Scozia), Jorginho era finito nel dimenticatoio ma è tornato in azzurro in occasione del doppio confronto contro la Svezia che vale tantissimo per tutto il movimento calcistico italiano.

Jorginho sì, Jorginho no.

Finora Jorginho ha collezionato zero minuti in gare ufficiali con la maglia azzurra. Questo ha fatto molto discutere nei mesi scorsi e sarà così anche dopo la gara di stasera, sia se la Nazionale dovesse riuscire a vincere e a qualificarsi per il Mondiale che in caso contrario. A quel punto inizieranno le domande sul perché Jorginho non ha mai giocato con la maglia della nostra rappresentativa o perché è stato impiegato nella partita più importante della Nazionale degli ultimi anni. Comunque vada, saranno tanti gli interrogativi che dovranno trovare risposta.

Jorginho: Non condivido scelte del ct. Ventura: Inadatto.

Lo scorso agosto Jorginho ha confessato la sua amarezza nel non essere preso in considerazione da parte di Ventura ed è nato un vero e proprio scontro a distanza. Il centrocampista del Napoli ha dichiarato: "La Nazionale è un argomento che vorrei affrontare. Quando ti rendi conto di certe cose, è meglio concentrarsi sul lavoro e lasciar perdere. Non condivido le scelte di Ventura, a volte neanche le capisco. In certi momenti mi pare che si voglia negare l'evidenza". Esattemente un mese dopo il commissario tecnico replicò così a Jorginho: "Mi piace che ci tenga a far parte del gruppo, è il miglior metodista che c'è in Serie A ma il problema è che nel 4-2-4 è un ruolo che non c'è, quindi non lo chiamo. Ormai il 3-5-2 fa parte del passato". Un problema di modulo, quindi, che ora sembra essere stato risolto co il ritorno ad un vecchio cavallo di battaglia del tecnico genovese.

Insigne ancora fuori?

Dopo aver giocato 15 minuti a Solna fuori ruolo, Lorenzo Insigne dovrebbe accomodarsi in panchina anche nella gara di Milano e i dubbi sul fatto che un calciatore così talentuoso non possa trovare spazio in Nazionale rimangono. Davvero l'Italia può fare a meno del calciatore con più estro di questo periodo storico? Così come per Jorginho, anche la discussione su Insigne è aperta e non troverà subito una facile risoluzione.