Lorenzo il Magnifico ci ha preso gusto. Dopo aver trascinato la Nazionale alla vittoria di Atene, Insigne si è caricato sulle spalle gli Azzurri anche nella difficile partita contro la Bosnia. A margine del successo dell'Allianz Stadium, il giocatore del Napoli ha parlato della partita e della sua costante crescita all'interno del gruppo di Roberto Mancini: "Non abbiamo fatto una delle migliori partite, ma ci abbiamo creduto fino alla fine e abbiamo ottenuto una vittoria di squadra".

Al suo secondo gol consecutivo, una perla che anche lo stesso club di Aurelio De Laurentiis ha celebrato sul suo profilo Twitter, Insigne è ora diventato un giocatore inamovibile anche in Nazionale dove gioca con un numero importante sulle spalle: "Indossare il 10 è una grossa responsabilità, ma sto cercando di trasformala in entusiasmo e non sentire questa pressione".

La fiducia di Mancini

Dopo aver elogiato il lavoro del nostro commissario tecnico in occasione della larga vittoria contro la Grecia ("Mancini ci sta dando tanto, lo stiamo seguendo. Ha tanta esperienza"), il capitano del Napoli ha poi voluto rendere omaggio anche al lavoro di tutti i suoi compagni: "Non mi sento il leader della Nazionale – ha concluso l'attaccante, nell'intervista concessa a fine gara a Rai Sport – Io sono a disposizione del mister che mi sta dando fiducia. Questi due gol in due partite sono merito di tutta la squadra. Ora dobbiamo staccare e riposarci perché tra un po' si riparte".

Al termine delle vacanze, e subito dopo il ritiro di Dimaro con Carlo Ancelotti ed il resto della rosa partenopea, per Lorenzo Insigne ci saranno non solo gli impegni di campionato e di Champions League, ma anche le due trasferte in Armenia e Finlandia con l'Italia: due partite che gli serviranno per confermare ancora una vota che questa Nazionale non può fare a meno di un campione come lui.