Luka Modric come Cristiano Ronaldo. L'Inter come la Juventus. E sarebbe il secondo colpo da novanta piazzato da un club della Serie A. Dopo l'arrivo di CR7 e dei suoi cinque Palloni d'oro a Torino, è Milano che lavora per realizzare un sogno: avere in nerazzurro il calciatore migliore della scorsa edizione della Coppa del Mondo in Russia. Un primo passo è stato già fatto alimentando così la fiducia sul possibile buon esito di un'operazione da condurre nelle prossime due settimane: c'è la volontà da parte del calciatore 32enne a prendere in considerazione l'offerta ventilata e che diverrà ufficiale quando arriverà un segnale di via libera anche da Madrid.

L'offerta pazzesca e la ‘pensione dorata'. Contratto di 4 anni, 10 milioni a stagione più altri 20 (con relativo impegno biennale) in Cina, quando Modric avrà 37 anni e chiuderà la propria carriera con una sorta di ‘pensione dorata' che Suning gli metterà a disposizione. Dovesse formalizzarsi l'operazione Modric, il croato sarebbe il secondo calciatore più pagato in Italia dopo Cristiano Ronaldo piazzandosi così sul podio davanti a Gonzalo Higuain e a Paulo Dybala. Come fai a dire di no? Appunto, non lo dici… però, almeno per adesso, il croato (vincolato ai blancos fino al 2020) non è in condizione di dire il fatidico ‘sì, lo voglio'… Di mezzo c'è la reticenza del presidente, Florentino Perez, a perdere un altro ‘calibro da 90' dopo il portoghese.

La scheda di Luka Modric (fonte whoscored.com)
in foto: La scheda di Luka Modric (fonte whoscored.com)

La rottura con il Real Madrid. Modric, intanto, comunicherà al massimo dirigente che considera conclusa la propria esperienza in Spagna: proprio dall'incontro con il numero uno dipenderà il futuro immediato del calciatore e del sogno interista di portarlo a San Siro, incastonarlo nello scacchiere tattico di Spalletti. A Madrid c'è maretta: adesso anche Mateo Kovacic scalpita, vuole più spazio e come il connazionale è pronto a dire addio. Il quotidiano sportivo iberico, Marca, è andato oltre raccontando di una sorta di ammutinamento del calciatore che avrebbe deciso di non allenarsi finché il suo futuro non sarà chiarito. "Non mi risulta che si sia ribellato", ha ammesso il tecnico Lopetegui ma la situazione non è serena.