Un altro passo verso l'Inter. In attesa dell'annuncio ufficiale che avverrà tra qualche settimana, a campionato chiuso e con l'obiettivo Champions in tasca. Antonio Conte è virtualmente il prossimo allenatore dei nerazzurri. Assumerà l'incarico per quattro anni [fino al 2023 e non con la formula triennale, come trapelato nei giorni scorsi] e lo farà in base all'intesa di massima già raggiunta con la società, come annunciato da Gianluca Di Marzio a Sky Sport. L'ex tecnico della Juventus si prepara a tornare in Serie A dopo l'esperienza al timone della Nazionale e alla guida del Chelsea.

Niente Juventus, il peso del no di Agnelli

Si spengono così le voci sul possibile rientro in bianconero dell'ex ct: ipotesi tramontata considerata la reticenza da parte del presidente, Andrea Agnelli, ad accogliere di nuovo il tecnico che aveva lasciato il club in aperta polemica sugli investimenti da fare in sede di mercato.

Decisiva la mediazione di Marotta che ha convinto Suning

Decisiva l'opera di mediazione diplomatica dell'attuale amministratore delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta. E' lui, che aveva già lavorato con Conte ai tempi della Juventus, ad aver tessuto la trama dei contatti e più ancora ad aver convinto la proprietà cinese a fare uno sforzo economico per ingaggiare il nuovo allenatore.

Liquidare Spalletti e il suo staff costerà 30 milioni di euro

Non si conosce ancora nel dettaglio la somma che sarà corrisposta come stipendio [ingaggio compreso tra i 9 e i 10 milioni di euro] ma nel complesso peserà a bilancio anche la cifra necessaria per liquidare Spalletti e chiudere l'esperienza dello staff attuale: i nerazzurri dovranno versare circa 30 milioni di euro in virtù di un contratto rinnovato nell'estate scorsa e in scadenza nel 2021.

Sfida ai bianconeri anche sul mercato

L'arrivo di Conte è un segnale fortissimo dell'Inter al campionato e soprattutto alla Juventus. C'è la volontà di tornare a primeggiare in Italia, spezzando così l'egemonia dei bianconeri che dura da ben 8 scudetti consecutivi, e accomodarsi al tavolo della Champions non solo da comprimari. Le prime scelte di mercato [ingaggio di Godin a costo zero] e le trattative sul tavolo [Dzeko per l'attacco] lasciano intendere quale sarà il profilo della nuova Inter. Un percorso di crescita al quale ha contribuito in questi anni lo stesso Spalletti che, per il secondo anno consecutivo, sta portando in dote una qualificazione che vale un tesoro.