In realtà non si era mai allontanato dall'Inter, e il suo testimone lo avevano preso i figli Alexandar e Filip: quest'ultimo attuale portiere della formazione Primavera. Da oggi, però, Dejan Stankovic può dire di far parte a tutti gli effetti (e ufficialmente) della grande famiglia nerazzurra. Il 41enne ex centrocampista serbo, che a Milano ha giocato più di 200 partite e vinto molti trofei (su tutti la Champions del 2009/2010), è infatti entrato a far parte dello staff che segue i ragazzi della ‘cantera' interista.

A comunicare il suo ‘ingaggio' e a dare il bentornato a ‘Deki' (il soprannome utilizzato da tutti i tifosi), è stato lo stesso club di Suning attraverso un comunicato ufficiale: "Entra a far parte dello staff del Settore Giovanile Dejan Stankovic, nel dipartimento agonistico con focus sulla formazione della tecnica individuale".

Una nuova bandiera in società

Pochi minuti dopo è stata invece la volta dello stesso Stankovic, che sul suo profilo Instagram ha accolto con queste parole la decisione della società milanese: "L'Inter per me è sempre stata una seconda casa. Orgoglioso di tornare a lavorare con il Club per il quale ho sempre dato tutto!". Per i tifosi della ‘Beneamata' si tratta ovviamente di una gran bella notizia, che segue di poche ore quella del netto successo in Champions League sul campo dello Slavia Praga.

La tradizione di riportare nel club quei giocatori bandiera che hanno lasciato un segno indelebile, fino ad oggi una scelta quasi esclusivamente del Milan, si è fatta dunque ancora largo anche nell'altro club meneghino: che negli anni aveva riportato a casa altri eroi della storia nerazzurra, come ad esempio Javier Zanetti (attuale vice presidente), Cristian Chivu (tecnico dell’Under 17) e Lele Oriali (oggi club manager al fianco di Conte).