Non ci sono state sorprese nella lista Champions dell’Inter. Il club nerazzurro poteva inserire solamente 23 giocatori, inclusi Biraghi e Dimarco, terzini sinistri cresciuti nel vivaio. Sono stati depennati solamente i nomi del giovane francese Agoumé, preso in questo mercato e non inseribile in Lista B e il terzo portiere Berni. Se uno dei portieri in lista Handanovic e Padelli avrà un problema Conte convocherà e porterà in prima squadra Filip Stankovic, figlio dell’ex centrocampista Dejan, grande protagonista lo scorso anno con l’Under 17, con il baby già affermato Sebastiano Esposito. Il passo è breve e il pensiero va al papà, e dunque a uno degli eroi del triplete, che l’Inter conquistò con Mou in panchina nel 2010.

Chi è Filip Stankovic, portiere dell’Inter

Filip è nato il 3 gennaio del 2002, è il secondo dei tre figli di Dejan Stankovic, ed è quello che ha più chance di diventare un calciatore di alto livello, anche gli altri due giocano o hanno giocato con le giovanili nerazzurre. Il baby portiere è nato a Roma, perché nel 2002 papà Stankovic militava nella Lazio, chi lo sente parlare scova senza impegnarsi un marcato accento milanese, perché Filip da quando è un bambino vive a Milano. Dicono abbia grande personalità, soprattutto è un bravissimo portiere, specialista nel parare i calci di rigore, è stato il capitano dell’Inter Under 17. In questa stagione sarà il titolare della squadra Primavera. L’Inter lo ha inserito nella lista B con Esposito e Pirola. Conte li ha promossi tutti e tre dopo averli visti nel ritiro di Lugano.

Stankovic promosso da Conte nel ritiro di Lugano

Sicuramente i tifosi dell’Inter saranno contenti nel vedere il figlio di un giocatore simbolo in rampa di lancio. Ma il più felice ovviamente è lui, il giovane portiere che quand’era nel ritiro di Lugano disse che stava vivendo un sogno:

Sta andando bene, certo è impegnativo perché non ero abituato a questi carichi di lavoro. Ma mi sto divertendo tanto perché imparo molto da questi campioni. Per me essere qui è un sogno. L'impatto è stato positivo: il gruppo mi ha accolto bene, parlo con tutti e ricevo consigli importantissimi per migliorare. Mio padre mi ha avvisato dicendo che sarebbe stata dura ma mi ha anche detto una cosa precisa: ‘Non mollare mai, ogni giorno, ogni allenamento è importante’. Mi aspetto una grande stagione perché il mister sta lavorando molto bene con la squadra, anche tatticamente. Spero vada tutto bene, mi aspetto grandi risultati.