Match point per la Champions? Sicuramente trovarsi a 6 giornate dalla fine a lottare contro una squadra di valore come la Roma significa aver ridotto il gap con quelle squadre che negli ultimi anni hanno occupato in maniera stabile il podio del nostro campionato. Noi arriviamo con la corda tirata al punto giusto, la andremo a stimolare volentieri questa corda.

Sono queste le parole principali che Luciano Spalletti utilizza alla vigilia della sfida contro la Roma che può valere molto in prospettiva Champions League. Il tecnico nerazzurro ha fatto capire l'importanza della sfida contro la sua ex squadra e quale sarà il modo in cui bisognerà appiccicare al match di San Siro per evitare di perdere punti importanti per strada. L'allenatore di Certaldo ha analizzato il momento dei suoi ragazzi e quello della Roma, che arriva a Milano per cercare punti importanti in prospettiva europea:

La squadra ultimamente sta disputando prestazioni corrette per quelle che sono le qualità che possiede. La corda è tirata al punto giusto, non è ne moscia e neppure tanto tirata da rischiare di spezzarsi. Andiamo a pizzicarla volentieri. La Roma? Mi aspetto una gara difficile, stanno attraversando un buon momento, essere a lottare per la Champions insieme a una squadra come la Roma che negli ultimi anni ha vissuto sul podio del nostro campionato significa che stiamo facendo un buon lavoro. Noi dobbiamo andare a fare delle prestazioni importanti, si è visto che nell’arco di questo campionato, altrimenti si rischia di lasciare punti per strada. Occorrono tante componenti per fare questo e l’Inter le ha a disposizioni. Il supporto dei tifosi, come detto molte volte, oramai ci siamo abituati a loro e fanno parte della nostra squadra, la loro assenza peserebbe come quella di un calciatore importante.

A Spalletti è stati chiesto come vedesse il fatto che le squadre che hanno eliminato l'Inter dalle coppe europee sono tutte in semifinale e lui ha risposto così:

Barcellona, Tottenham e Eintracht? Non mi interessa esser valutato per le sconfitte degli altri, mi interessano le considerazioni obiettive per quello che è stato il nostro cammino, il nostro lavoro. Quando ti giochi le qualificazioni per il turno successivo deve esser tutto a posto per almeno il 90% delle cose. Come è successo al Napoli, alla Juventus, come è successo a noi contro l’Eintracht, quella gara li non mi crea alcun imbarazzo per quello che è stato il momento di difficoltà che avevamo. La cosa che poi ha determinato in positivo in queste situazioni, giocare quelle gare li in quel momento può andare a creare quello strappo interiore che ti può risucchiare dentro tutte le altre gare del campionato. Giocare quelle gare li non in condizioni migliori può portarti ad aver ripercussioni in campionato.

L'ex tecnico della Roma ha risposto anche una domanda sull'Ajax, sul modo di lavorare a livello tattico e tecnico e sull'inserimento dei giovani, con riferimento a Nicolò Zaniolo, nelle grandi squadre del nostro campionato:

Quella dell’Ajax contro la Juventus è una partita, non rappresenta una costante. L’Ajax sta facendo delle buone partite, è in testa insieme al PSV con cui ha perso, ci sono delle componenti che aggrovigliano. Nel nostro campionato fare l’Ajax diventa difficile, diventa difficile comporla. Tra il dire “si vuol vincere” e il farlo ci sono di mezzo contenuti e componenti e ci vuole una strada credibile per i calciatori, non è la sintesi, ci sono delle motivazioni per scegliere. Loro hanno una cultura sportiva a livello di nazione e di club, dove si va a giocare per portare a casa un disegno costruito precedentemente, un modo professionistico di lavorare. All’estero, ad esempio, si comincia con una costruzione bassa per chiamare la squadra avversaria. Zaniolo, ad esempio, è un giocatore di qualità ma non è l’unico che è rientrato nelle trattative. Abbiamo dovuto prendere delle decisioni per salire un gradino per potersi ritrovare nel posto dove ci chiedono di stare. In ogni mercato abbiamo dovuto render conto al nostro socio di maggioranza che è il FPF. Ho citato Zaniolo, è un di questi sacrifici che abbiamo dovuto fare per arrivare a un calciatore che ti dava subito quella differenza di risultato dove avevi penato negli ultimi anni. Le necessità vanno fatte collimare a volte si fa bene a volte si fa male. Però sono sempre state tutte considerazioni e prese di posizione per fare il bene dell’Inter.

Spalletti Borja ci sarà, Brozo da valutare

Il tecnico nerazzurro ha parlato degli uomini che avrà a disposizione e ha fatto capire che Borja Valero è disponibile mentre sarà più difficile vedere Brozovic in campo:

Borja Valero ci sarà, Brozovic lo valuteremo oggi, è molto rischioso ma gli ultimi 2-3 allenamenti li ha fatti, anche se a parte. Ma abbiamo fatto ottime gare anche senza di loro, non escludo nemmeno di poter provare Joao Marioo in cabina di regia.

Infine a chi gli chiede se giocherà Lautaro Martinez o Mauro Icardi risponde così: "Stanno bene entrambi, sarà una scelta difficile perchè meriterebbero di giocare tutti e due".