Tre vittorie consecutive, la fiducia ritrovata al di là delle polemiche di un VAR che ha visto più nerazzurro che viola nell'ultimo match interno della squadra di Spalletti. Ma al momento poco conta, ciò che preme è che il gruppo abbia acquisito quella autostima che aveva perso nelle prime battute, balbettando con Sassuolo, Torino e Parma e allontanandosi dalla vetta della classifica.

Oggi, per Luciano Spalletti è una nuova alba: l'Inter ritorna in casa, a San Siro per le seconda volta consecutiva e affronterà il Cagliari con la volontà di far suoi altri tre punti, perfetto viatico per la trasferta infrasettimanale in Olanda per la sfida Champions al PSV.

Il lavoro fisico. Il lavoro che il tecnico sta facendo è sia fisico che mentale: la squadra è più muscolare rispetto ad un anno fa e quindi la condizione fisica è sempre sotto la lente di ingrandimento. E giocare ogni tre giorni non aiuta di certo: "Abbiamo perso un po di palleggio senza Borja e Joao Mario ma abbiamo acquisito pericolosità offensiva. Adesso starà a me effettuare dei cambi: giocare ogni tre giorni è pensate e così con il Cagliari ci saranno cambiamenti".

Ci vuole il ghigno del calciatore che ambisce a fare qualcosa di importante per poi raccontarlo e per farlo vedere a tutti quei tifosi che vengono allo stadio

Il gap psicologico. Per il profilo mentale, c'è ancora da analizzare le zone d'ombra dei giocatori che alla prima difficoltà rischiano di entrare in crisi: "Ci sono cali di concentrazione e di autostima. Devo ancora capire bene da che cosa siano causati. E' inaccettabile subire la Fiorentina una volta in vantaggio o il Torino in quel modo".

Chi giocherà contro il Cagliari. Poi, le scelte tecniche, i giocatori che potrebbero comporre l'11 titolare contro il Cagliari per quella che sarebbe la quarta vittoria consecutiva, un traguardo cui puntare in vista del ritorno in Champions Legue: "In attacco potrebbe anche partire da titolare Lautaro che fino ad ora è stato utilizzato davvero poco.  Da Nainggolan mi aspetto di più, sa dare strappi importanti ma al momento sta rendendo poco sopra la sufficienza. Vrsaljko aspetterà la sosta, c'è D'Ambrosio anche se giocandole si affatica".

Le rivelazioni di Totti. Infine, l'argomento caldo per tutti coloro che sono passati dalla Roma giallorossa, il libero di Francesco Totti: "Non l'ho letto, non ancora ma lo farò. Adesso non lo commento, però. Scritto da Condò, me lo voglio gustare: sono convinto che al di là di qualche parolaccia che ci hanno anticipato i giornali ci saranno pagine che possono leggere anche i bambini"