Un successo che scaccia lontano tutti i problemi e consegna all'Inter un 2018 comunque più che positivo. La vittoria di Empoli ha ridato linfa al progetto tecnico, con i nerazzurri che in classifica hanno confermato la terza posizione allungando sulle ritardatarie che proveranno a strappare il podio dietro a Napoli e Juventus. Per Luciano Spalletti tanti i motivi di soddisfazione, non ultimo l'aver ritrovato giocatori importanti all'interno di una rosa ricca e completa.

Per il tecnico nerazzurro l'1-0 di Empoli ha fondamenta lontane, dall'uscita immeritata in Champions League che ha riconsegnato all'Inter una realtà più modesta tra Europa League campionato e Coppa Italia. Che i nerazzurri hanno il dovere di onorare fino alla fine, obiettivo che stanno compiendo con il successo sul Napoli a San Siro e poi di Empoli.

Il rientro di Nainggolan

In tutto questo, senza dimenticare la gestione non sempre facile di una rosa competitiva e ricca di personalità forti che a volte ha messo in difficoltà tecnico e società Come Radja Nainggolan il ninja preteso in estate e finalmente oggi ad Empoli all'altezza della situazione, subentrato però dalla panchina. Un giocatore essenziale reduce da una punizione esemplare, l'esclusione nella gara contro il Napoli per motivi disciplinari.

Le distrazioni del Ninja

Non una novità per il centrocampista belga, spesso sopra le righe fuori dal campo e per questo anche in Capitale sempre al centro di polemiche e critiche. Ma una autentica novità il pugno di ferro dell'Inter, confermato dalle parole nel dopo partita da Spalletti: "E' un ragazzo sensibile e ha tutte le qualità della persona che si comporta in maniera corretta. A volte però è attratto da altre cose al di fuori del calcio e se metti troppe cose davanti al calcio non vinci. Lui ne ha 3 o 4 che sono avanti, bisogna togliergliele pian piano una alla volta… Ci teniamo molto, può dare una mano, una spinta, più personalità in campo".

I complimenti a Keita e a Lautaro

Dalla tirata d'orecchie al belga alle ‘carezze' verso l'uomo decisivo, Keita e al ‘Toro' Lautaro, due giocatori che hanno spaccato il match in direzione nerazzurra: "Keita è un ragazzo d'oro, una persona che fa bene al gruppo, gran professionista sempre allegro e positivo. Lautaro? E' forte fisicamente di testa e di fisico, riesce a dare una scossa in campo, ce l'ha dentro".