Inter, Sneijder: nessuna sudditanza verso di noi, io prendo un sacco di botte

Wesley Sneijder si spoglia della tempra da combattente e indossa le vesti della ‘vittima' che subisce le angherie avversarie. Tante botte, molti calci e a volte anche il danno di dover star fuori per infortunio. Questo è Sneijder ma questo è anche il ruolo di chi si prende sulle proprie spalle la repsonsabilità del gioco di una squadra. Tanto più se si tratta dell'Inter, dove se a livello tecnico l'avversario paga spesso pegno, si passa alle maniere forti per fermare i nerazzurri, oggi al secondo posto in serie A.
Ma è anche lo spunto per l'olandese di cacciare lontano le accuse di essere favoriti dagli arbitri, perchè l'Inter vince tanto e quindi dovrebbe essere tutelate nell'insieme e nei singoli. Non è vero: se episodi a favore ci sono stati, ci sono stati anche per altre squadre (vedasi Milan-Napoli 3-0) equamente distribuiti. Ci fosse questa famosa ‘tutela' o questa ‘sudditanza', Sneijder, ad esempiio, non subirebbe così tanti falli da doversene lamentare: "Sappiamo perfettamente di essere nel momento clou della stagone, ogni partita va vinta . Sudditanza nei confronti dell'Inter? Macchè, io prendo un sacco di botte…
Leonardo ha detto che avrei fatto dodici goal dal ritorno, adesso siamo a quota tre. L'abbraccio con Nagatomo? Yuto è un fenomeno, allegro e molto bravo, può ancora migliorare tanto".