Ieri la notizia di un piano "B", quello di una stagione senza Coppe, dell'ennesima ripartenza, della ricerca di proventi dalla tournèe estiv, di un presidente disposto a rimboccarsi le maniche per infilare il braccio fino al gomito per ricapitalizzare la società dai propri fondi finanziari (circa 50 milioni di euro). Tutto qui? No, perchè Erick Thohir che ha già abituato a chi lavora con lui di utilizzare sia la carota che il bastone, dopo aver lisciato il pelo ai suoi è passato col rasoio. Il lato oscuro del presidente non è tardato ad arrivare e ha confezionato col fiocco il proprio pensiero da Giakarta: lui si impegnerà a fare quanto detto sopra ma i giocatori dovranno rinunciare a qualcosa per il mancato impegno in campionato, cioè alle vacanze. Una punizione? No, semplicemente la conseguenza di ciò che sta accadendo in casa Inter: l'Europa è raggiungibile solamente con il quinto/sesto posto, altrimenti sarà un'altra stagione senza Coppe. E ciò vorrà dire che, proprio per cercare soldi altrove per finanziare il club, bisognerà restare in società anche nel periodo estivo facendo amichevoli e incassi extra.

La sensazione è che Thohir abbia chiuso il cerchio solamente specificando quest'ultimo aspetto. Molta comprensione per tutti, visto anche l'avvicendamento tecnico in panchina e i diversi infortuni, nonché un pizzico di considerazione anche per una sorte avversa. Ma nessuno sconto: appena finirà la stagione, qualche giorno per riprendersi e poi via con la preparazione del nuovo anno. Il ritiro classico a Riscone di Brunico potrebbe essere anticipato di qualche settimana e la Tournèe in Asia prolungata con qualche amichevole in più. C'è la necessità di far cassa perché nel frattempo si devono discutere diversi contratti (tra rinnovi, riscatti e cessioni) e i soldi mancano.

O meglio, ci saranno perché Thohir fra "il Moratti" della situazione, immettendo nelle casse del club circa 50 milioni di tasca propria m sembra quest essere l'ultima volta di un intervento "di famiglia". Oltre a calcolare quanto non arriverà dalla mancata qualificazione europea c'è da discutere con l'Uefa anche delle multe economiche per il Fair Play Finanziario fin qui disatteso. L'Inter è stata redarguita dall'UEFA con una nota ufficiale in cui è stata confermata la multa di circa 7 milioni e un ridimensionamento della lista da presentare per le Coppe. Che, come prevedibile, non ci saranno per il prossimo anno, l'Inter non dovrà preoccuparsi di stilare o di pagare perché  a quel punto scatterebbe la possibile rateizzazione della sanzione.

Uno scenario comunque desolante proprio nell'anno in cui la finale di Champions League si giocherà (forse per l'ultima volta) alla Scala del Calcio, quel San Siro che dovrebbe secondo i piani di Thohir diventare la nuova casa nerazzurra con un progetto già presentato al Comune. Ma che potrebbe subire ritardi e revisioni, un po' come la promessa dello stesso presidente, oramai disattesa dai risultati: quella non solo di tornare ma di vincere una Champions entro il 2016.