Inter-Roma, Ranieri: ci siamo anche noi per lo scudetto

La sconfitta brucia e fa male, soprattutto se si riesce quasi nel miracolo recuperando da 4-1 a 4-3. Eppure da San Siro, la Roma esce sconfitta ma non ridimensionata. Anzi, al di là dell'episodio, la squadra vista in campo con un secondo tempo giocato in 10, sembra aver dato convinzioni al tecnico dei capitolini, Claudio Ranieri che non demorde nella sfida per il tricolore.
"Scudetto ancora possibile? Rincorrere non è facile, finchè vediamo la luce non dobbiamo arrenderci e dare sempre il massimo come hanno fatto i ragazzi" ha detto il tecnico dopo Inter-Roma 5-3.
Una convinzione che nasce da tre motivi: primo, la rosa a disposizione non era completa, mancavano giocatori importanti come Mexes e in primis Francesco Totti che, al di là di polemiche e utilizzo part-tine, in queste occasioni sa dare il meglio di sè. Sempre.
Secondo motivo, si è visto un carattere e una grinta dei tempi migliori soprattutto in un momento in cui la società sta per essere venduta, il calciomercato è stato inesistente, anche in 10 tutti i giocatori in campo hanno dato il massimo.
Terzo motivo, la sconfitta è arrivata per degli errori che sono stati subito individuati. L'espulsione di Burdisso ha rotto gli equilibri, la difesa ha pagato pegno, Riise non è al massimo, Julio Sergio si è fatto sorprendere sui primi due gol nerazzurri. Problemi risolvibili, nulla di compromesso. "Abbiamo fatto una buonissima partita, gli episodi ci condannano, siamo andati vicino al raddoppio e poi c'è stato il gol del 2-1 dell'Inter che ci ha tagliato le gambe. Di più i miei non potevano onestamente fare – ha ammesso Ranieri – C'è mancata la continuità nel tenere alto il ritmo"