Inter, rimonta sul Milan: Leonardo e Moratti ci credono

Il tecnico non vuole fare tabelle. Dopo aver detto prima di Inter-Cesena 3-2 che il campionato e la relativa classifica ad oggi sono semplicemente virtuali, non vuole fare calcoli o pronostici ma c'è da credere che l'ex rossonero, adesso a -6 dalla vetta, un pensierino ce lo stia facendo, come il suo presidente, quel Massimo Moratti cui piace un po' più parlare di ‘remuntada' o, come piace dire agli estimatori del tecnico brasiliano, di "leomuntada".
"Noi pensiamo una partita dopo l'altra, non c'è nessuna tabella" continua a professare Leonardo, ma i conti anche se si fanno alla fine, si fanno. Magari non si dicono, ma sono lì sotto gli occhi di tutti. A dicembre l'Inter era a -13 dal Milan con due gare da recuperare. Oggi, 20 gennaio, è a -6 con una gara ancora da recuperare, la difficile trasferta di Firenze, dall'amico Mihajlovic.
Più convinto della sfida scudetto, Moratti: "Noi partiamo sempre con l'idea di dover fare bene, di voler fare bene, poi dipende da noi stessi, dalla continuità e dal fatto che non ci si monti la testa". Insomma, l'idea c'è tanto che a Moratti è piaciuta assai la metafora dell'Inter come Ayrton Senna, con cui Leonardo ha tenuto banco nella conferenza pregara.