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Inter-Napoli, o dentro o fuori. La Juventus non aspetta

Domenica sera non sarà sfida-scudetto ma un confronto diretto su chi dovrà rendere la vita dura ai bianconeri. I nerazzurri sono alla ricerca della conferma dopo il successo col Palermo, i partenopei vogliono continuare a macinare punti in campionato.
A cura di Alessio Pediglieri
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inter napoli

È una partita che darà di certo un riscontro preciso per questa serie A 2012-2013, decretando chi tra le due contendenti possa ambire al titolo di principale antagonista alla capolista Juventus. Inter-Napoli potrebbe addirittura prestarsi a un accostamento alle ultime vicende politiche del centrosinistra, trasformandosi in una sfida da ‘primarie' del calcio: domenica sera al Meazza si saprà qualcosa di più certo su chi diverrà il primo e principale sfidante allo scudetto.

“ Il Napoli e' certamente una pretendente allo scudetto, ma non e' l'anti-Juve ”
Giuseppe Marotta
La Juventus sceglie il pareggio – Qualcuno, però ha le idee già chiare ancor prima del fischio d'inizio: è Beppe Marotta, uomo bianconero, amministratore delegato della Juventus che non crede nelle chances nerazzurre, malgrado proprio l'Inter abbia conferito la prima sconfitta stagionale ai campioni di Italia, oltretutto profanando il ‘JStadium', roccaforte bianconera dove la Juve ha costruito l'ultimo scudetto e posto le basi per il bis. "Azzurri candidati allo scudetto, ma non anti-Juve" ha detto Marotta. Un concetto che regge a metà: se vince l'Inter i nerazzurri confermeranno di essere usciti dal guado e pronti a ripartire alla ricerca della capolista, superando il Napoli in classifica e puntando dritto verso la vetta. Se vince il Napoli, sarà conferma per i partenopei di avere le carte in regola per soffiare sul collo della squadra di Conte. Solamente il pareggio permetterebbe alle parole di Marotta di aver senso compiuto e forse proprio la ‘x' domenica sera a San Siro, tutti i bianconeri spereranno di vedere al 90′.

“ Complimenti a tutti i ragazzi ma adesso pensiamo solamente al Napoli ”
Andrea Stramaccioni
Fuga o sorpasso? – La classifica, dopo 15 giornate, parla da sola: Juventus 35, Napoli 33, Inter 31. La gara è perfetta per assistere a sorpassi, controsorpassi o fughe vere in soli 90 minuti. Anche i duelli da copertina non mancano: uno su tutti è di ceeto quello dei bomber a confronto tra Milito (7 gol) e Cavani (10 gol). Il Principe contro il Matador, duello sud-americano tra i due giocatori che hanno segnato di più in serie A nelle ultime stagioni e che sono i punti di riferimento delle due squadre. L'interista non ha ancora trovato continuità di rendimento ma difficilmente sbaglia gli appuntamenti che contano; il partenopeo si sta invece confermando a livelli strepitosi con De Laurentiis pronto a rinnovare la clausola arrivando a 95 milioni di euro. Entrambe le squadre arrivano dall’inutile intralcio di un’Europa League già decisa con Inter e Napoli già abbondantemente qualificate. Certo, si arriva con un'euofria differente, ma le tossine di Coppa non si dovrebbero sentire più di tanto visti i massicci turn-over operati da Stramaccioni e Mazzarri.
Il gol di Cavani non è bastato al Napoli, sconfitto al San Paolo 1-3 da un Psv Eindhoven che ha infierito sulle riserve azzurre mentre l’Inter a San Siro ha pareggiato 2-2 col il piccolo Neftçi (doppietta, inutile, del giovane talento Livaja). Con le gambe in Europa ma il pensiero già a domenica sera, per una sfida che da sola vale questa prima parte di stagione. Stramaccioni si presenterà per il secondo match casalingo di campionato con una difesa rattoppata e un caso di troppo: Samuel (tra i migliori) è squalificato e il problema Sneijder è arrivato oltre i livevvi di guardia.
Mazzarri non avrà problemi da meno visto che arriva a Milano con la coperta corta di una panchina che ancora non regge il confronto con i titolari (l'Europa League lo dimostra) ma con la speranza di poter mantenere risultati fin troppo positivi (con 3 vittorie 2 pari nelle ultime 5 partite).

In & Out – Contro il Napoli ancora assente Stankovic ma anche Chivu, i due ‘storici' infortunati nerazzurri ancora non scesi in campo in questa stagione. Stramaccioni dovrà fare a meno anche di Obi e di Mundingayi oltre del fuori-rosa Sneijder in un centrocampo che ha gli uomini contati.
A San Siro, Mazzarri dovrà invece a rinunciare all'ex nerazzurro Goran Pandev fermatosi proprio quando la sua stagione sembrava incanalarsi in binari più che positivi. Insieme al macedone, stop anche per Aronica in difesa e per Maggio mentre dal primo minuto ci sarà nuovo spazio per Lorenzo Insigne di fianco al Matador.

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