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Inter, Milito: prima di essere qui non ero nessuno

Diego Milito non è ancora l’arma letale dell’anno scorso, ma sta lavorando per tornare decisivo. Intanto, ricorda il suo arrivo all’Inter e le vittorie del 2010.
A cura di Alessio Pediglieri
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Diego Milito

Diego Milito sta tornando, non è ancora al top. Ma sta lavorando per esserlo, dopo l'infortunio, anche nell'Inter di Leonardo dopo essere stato decisivo in quella di Mourinho.

"Essere capocannoniere non è un pensiero che mi assilla. Io gioco per la squadra. Io faccio gol grazie alla squadra. Se poi sono anche capocannoniere, tanto meglio" ha detto l'argentino, El Principe, che poi ha ricorsato anche il suo arrivo all'Inter dopo anni vissuti nella provincia del pallone: "Per me è stato un sogno che si è avverato soltanto essere parte di tutto ciò: prima di andare all'Inter non avevo neanche mai avuto la possibilità di giocare in Champions League. Sarò eternamente grato a chi ha creduto in me nonostante la mia età".

Infine, un pensiero all'anno appena passato, un anno strepitoso e irripetibile, quello del ‘triplete' con Josè Mourinho: "Senza dubbio il 2010 è stato il miglior anno della mia carriera. Dopo l'emozionante addio al Genoa, una squadra che rimarrà nel mio cuore, ho scoperto il mondo dell'Inter e abbiamo fatto una stagione da sogno. Nessuna squadra italiana ha mai realizzato quello che abbiamo fatto noi, vincendo tutti e tre i trofei. Inoltre abbiamo riportato a Milano la Champions – conclude orgoglioso Milito autore dei gol vittoriosi nella finale di Madrid – che l'Inter non vinceva dal 1965".

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