video suggerito
video suggerito

Inter-Mazembe, Mondiale per Club 2010, i nerazzurri sfidano il Mourinho d’Africa

Lamine N’Diaye, allenatore del Mazembe, sfida l’Inter definendosi il ‘Mourinho d’Africa’: tattico, intelligente e sobrio. Forse però un po’ arrogante. Proprio come Mou…
A cura di Alessio Pediglieri
16 CONDIVISIONI
Mazembe

Farebbe anche un po' ridere se non ci fosse di mezzo una finale  mondiale da vincere. E quindi, alla vigilia, nulla è da sottovalutare o ridicolizzare. Nemmeno quando un tecnico sconosciuto, sulla scia dell'epocale presenza della sua squadra ad una partita che vale la storia, esagera parlando di sè.

E' capitato al tecnico del Mazembe, formazione congolese che contenderà all'Inter il titolo di campione del mondo, domani alle ore 18 italiane. Si chiama Lamine N'Diaye  e lui stesso si definisce il ‘Mourinho d'Africa'. uno scherzo? No, tanta serietà: "Dicono che sono un grande tattico. Il giorno prima della partita ho detto ai miei ragazzi che era arrivato il momento per l'Africa di fare la cosa giusta: vincere. Ho buoni giocatori. E fiducia in loro: con la volontà tu puoi battere chiunque. E in più non avevamo niente da perdere".

Nulla da perdere, sì ma comunque c'è l'obbligo di giocare bene, per evitare figuracce fuori luogo, contro un'avversaria di due spanne superiore dal punto di vista tattico e tecnico: "Affrontiamo un grandissimo club con formidabili giocatori come Eto'o, Lucio e Zanetti. A lui non fischiano mai un fallo".

Poi, la sua visione del Mazembe, un collettivo al quale tutti noi occidentali dobbiamo il massimo rispetto: "Il mio Eto'o?La squadra. Tutti insieme diventiamo una stella come Samuel. Adesso voi europei dovrete portarci più rispetto: non è vero che giochiamo bene, ma siamo disorganizzati. Siamo una squadra organizzata in difesa e che sa giocare palla a piede, in Europa il nostro calcio è stato dimenticato e vi annoiate"

16 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views