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Inter, Materazzi risponde a Schweinsteiger: bisogna parlare solo dopo aver vinto

La polemica tra Schweinsteiger e Materazzi non accenna a finire. Dal proprio sito, l’interista risponde alle accuse del centrcampista tedesco.
A cura di Alessio Pediglieri
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Schweinsteiger a fine partita è scattato contro Materazzi, alcuni altri nerazzurri della panchina e i preparatori atletici interisti. Il problema? Gli insulti di Marco Materazzi a detta di Schweinsteiger che ha sottolineato come l'interista lo abbia provocato sin dal sottopassaggio prima dell'inizio della gara.

"Capisco come si sia sentito Zidane" ha detto Schweinsteiger. Ma la risposta di Matrix non si è fatta attendere. Dal proprio sito ufficiale il difensore dell'Inter ha prontamente replicato: ""Schweinsteiger che tanto per fare una cosa originale mi ha dato del provocatore. Peccato che stava parlando da almeno due settimane e nell’ordine aveva detto: che quella di ieri sera sarebbe stata la rivincita di Madrid; che era curioso di vedere se avremmo giocato da italiani; che conosceva solo le facce di quelli del Milan: adesso conosce anche le nostre, credo. E meno male che sarei stato io a provocare, a meno che non si riferisca a quando ad un certo punto gli ho ricordato che è sempre meglio parlare dopo aver vinto, non prima…"

Poi, Materazzi ritorna alla vittoria eroica di Monaco, con il gol di Pandev, Eto'o immenso, Julio Cesar che si è riabilitato con grandi parate e poi portato in trionfo dello stesso Materazzi: "Pazza Inter? Può darsi, ma finché la pazzia è questa credo sia bello essere l’Inter, una squadra capace di imprese così e di partite così intense, vibranti, come piacciono a me. Però pazza fino ad un certo punto: basta riguardarsi il secondo tempo per vedere che al di là del nostro essere imprevedibili, abbiamo avuto anzitutto l’intelligenza e la pazienza di leggere bene la partita e di aspettare il momento giusto per colpire il Bayern: né troppo presto né troppo tardi ed è stato bello che a segnare il gol decisivo sia stato Goran Pandev, uno che troppo spesso, prima di ieri, aveva perso la sua sfida personale con la sfortuna. La vittoria di ieri è stata fondamentale a livello psicologico per lui e per tutti noi, ma non c’e tempo per fermarsi: domenica c’è il Lecce e anche il campionato, non solo la Champions, è lì che ci aspetta".

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