C'è un dettaglio molto importante che accomuna alcune grandi del nostro calcio. Inter, Milan e Roma (e forse Juventus), sono infatti tutte a caccia di un nuovo allenatore. Se Gattuso e Ranieri sanno già di dover lasciare le rispettive panchine, anche in casa nerazzurra il futuro di Luciano Spalletti non è ancora stato scritto, e non è detto che con l'accesso di Handanovic e compagni alla prossima Champions League arrivi in automatico la sua conferma.

Le indiscrezioni delle ultime settimane, parlano infatti di un Beppe Marotta scatenato e già al lavoro per un eventuale avvicendamento in panchina. Il nome sul quale sta puntando con decisione l'amministratore delegato interista è quello di Antonio Conte: tecnico con il quale l'allora dirigente bianconero ha dato il via al periodo vincente della Juventus di Andrea Agnelli.

Marotta in pressing

"Al 60% tornerò ad allenare in Italia, ma lo farò con un club dove potrò vincere", aveva dichiarato il tecnico salentino negli scorsi giorni. E l'Inter, secondo le ambizioni dell'esperto dirigente nerazzurro, pare sia in grado di poter garantire a Conte soddisfazioni e vittorie nel breve periodo. Ecco perché i contatti tra Marotta e l'allenatore sarebbero in corso da giorni e perché la trattativa sarebbe diventata rovente proprio nelle ultime ore. Da Milano c'è dunque una certa fretta di anticipare la concorrenza e chiudere il discorso, anche se dall'entourage dell'ex ct della Nazionale filtra però una certa calma.

L'attesa di Conte e i problemi dell'Inter

Prima di "sposarsi" con l'Inter Conte vuole infatti capire cosa succederà alla Juventus, dove in molti hanno chiesto il suo ritorno in panchina in caso di partenza di Allegri. C'è poi da tenere in considerazione l'eventuale problema economico della società milanese. L'esonero di Spalletti e l'ingaggio del 49enne di Lecce, obbligherebbero infatti la proprietà cinese ad esporsi in maniera importante. Il tutto davanti allo sguardo interessato dell'Uefa e del Fair Play Finanziario. Un problema che l'Inter potrebbe anche parzialmente risolvere con l'ingresso in Champions: condizione che garantirebbe inoltre al club (e allo stesso Conte) un certo margine di manovra anche per il mercato.