Inter, Leonardo contro gli infortuni: la paura porta ai traumi

Non c'è nessuna medicina davanti ad un problema muscolare, ma di certo l'aspetto psicologico conta per il recupero e per evitare dannose ricadute. Il 2010 dell'Inter, con Rafa Benitez, è stato devastante: oltre 40 infortunati più o meno gravi, mesi di infermeria piena, polemiche, problemi, ricadute e squadra decimata.
Con l'avvento di Leonardo non è sparito tutto: Welsey Sneijder salterà tutto gennaio, Julio Cesar ha subito un nuovo stiramento all'altra gamba, Walter Samuel è sempre out fino a fine stagione. E poi ci sono i recuperi di Coutinho, Mariga, Suazo. Insomma, i lavori in corso ci sono e nessuno li nasconde, anzi. Lo stesso Leonardo ammette che non tutto è perfetto ma non bisogna temere: "Aver paura porta poi ad infortunarsi, noi non abbiamo nè dobbiamo avere paura. Giocatori logori? Io non ne vedo, anzi vedo un gruppo che si allena ogni giorno con un ritmo impressionante, quasi un ritmo partita.
Basta parlare di infortuni e infortunati, bisogna pensare positivo, pensare a lavorare senza il timore di doversi far male. Se ci si fa male, può starci è il gioco delle parti ma noi siamo un gruppo fortissimo e la mentalità e la disponibilità dei giocatori è al massimo. Stiamo facendo individuale e prevenzione, anche la fase di cura visto che ci sono stati tanti infortuni ma anche le guarigioni sono state rapide. La cosa importante è curare ogni giocatore in base al caso specifico e credo che il dottor Combi abbia le conoscenze dei giocatori per sapere come comportarsi per ognuno di loro"