Inter, Leonardo: campionato difficile, ma nulla è impossibile

"Mission Impossible" quando c'era Benitez: l'Inter era in difficoltà, i giocatori a pezzi, il morale inesistente. Oggi, a distanza di un mese dalla vittoria nel Mondiale per Club, tutto sembra essere cambiato: c'è convinzione, entusiasmo, empatia. Merito di Leonardo che, malgrado professi altro, pensa alla ‘remuntada' nei confronti del suo ex Milan capolista.
"Il campionato quest'anno è molto competitivo, ci sono tante squadre che sono lì. Manca ancora troppo alla fine. Io non penso a una ‘remuntada', a una ‘non-remuntada', come ho letto, o cose del genere. Io penso alla partita che dobbiamo giocare e al nostro gioco, che è quello che ci permetterà di andare avanti e di arrivare a marzo-aprile a lottare".
Meriti suoi, ma non solo: Leonardo è troppo intelligente per non capire che per far marciare quest'Inter bastava ridarle voglia, il resto sarebbe venuto da sè: "È una serie di cose che ti portano o a zero o a cento, quindi non è che arrivo io e tutto va bene, ma arrivo io, i giocatori rientrano, c'è entusiasmo, c'è anche un lavoro fatto da Rafa Benitez a livello di base che ha permesso che i giocatori abbiano recuperato. Se con Benitez ci sono stati tanti infortuni e possono esserci state delle incomprensioni, anche con me possono esserci. Poi tutte le cose insieme danno un risultato, altre cose insieme ne danno un altro. Non si può valutare una cosa sola e dire Benitez è il colpevole, Leo il salvatore. Sarebbe troppo superficiale".