Con Spalletti c'è stato un normale confronto che avviene al termine di ogni partita, quale che sia il risultato. Dopo che l'allenatore svolge i suoi doveri con le interviste, ci siamo ritrovati normalmente: è un fatto abitudinario. Parma non sarà decisiva per Spalletti: riconosciamo che c'è un momento difficile, la sua posizione è molto solida perché siamo in una situazione interlocutoria del campionato, ci sono tanti punti disponibili e siamo al terzo posto. Il momento è di involuzione, ma la società è forte e la rosa è competitiva, l'allenatore è capace e il pubblico ci ha sempre sostenuto. Quindi ne verremo fuori come tante altre volte nella storia del club.

Con queste parole Beppe Marotta ha commentato le voci di mercato che vorrebbero Luciano Spalletti in discussione dopo le ultime quattro gare dell'Inter, conclusesi con un pareggio e due sconfitte in campionato più l'eliminazione dalla Coppa Italia con la Lazio. L’amministratore delegato dei nerazzurri ha presenziato al premio Brera per premiare il c.t. della Croazia, Zlatko Dalic, ed è stato intervistato da Sky Sport sui fischi di ieri a San Siro:

Penso che i fischi siano una dimostrazione d'amore quando le cose non vanno bene da parte dei tifosi. I giocatori devono anche capire lo stato d'animo di chi sostiene dei costi per assistere a certi eventi, dove la gente vuole che la squadra vinca e convinca.

Marotta ha parlato del momento della squadra nerazzurra e di cosa bisogna fare nei prossimi giorni per riprendere il cammino verso l'obiettivo Champions League:

C'è qualche problema e si può migliorare, il miglioramento deve arrivare dalla convinzione delle tesi tattiche di gioco e dalla mentalità che è uno degli aspetti critici di questo gruppo: deve essere necessariamente vincente, per arrivare ai traguardi. Il nostro è arrivare in Champions League, quindi dobbiamo trovare quella continuità necessaria. Spalletti sa gestire questi momenti difficili e saprà tirarci fuori. L'involuzione nasce anche dal fatto che i giocatori sono molto bravi ma devono ancora migliorarsi molto, ci sono anche degli aspetti legati alle loro carriere: le cose difficili si raggiungono con una straordinaria applicazione.

Su Icardi: È un bravo ragazzo

Le sorti dell’Inter passano dalle prestazioni dei giocatori fondamentali, ovvero Icardi, Perisic e Nainggolan, e nell’ultimo periodo stanno mancando soprattutto i goal del capitano su cui Marotta si è espresso così:

Icardi l'ho conosciuto in questo mese e mezzo, è un bravo ragazzo, che mette il massimo dell'impegno. Certo, è giovane e potrà migliorare anche lui, ma non sarebbe giusto metterlo al banco degli imputati. La questione relativa al suo contratto non deve e non può influenzarlo. Questo aspetto viene gestito da sua moglie e deve stare tranquillo e concentrato su quella che è la sua attività, di professionista e di capitano e di una grande squadra. Ci tengo però a dare una visione ottimistica, bisogna avere grande lucida per affrontare al meglio questo finale di campionato. Sappiamo che di questi tempi l'anno scorso avevamo 4 punti in più, ma faremo di tutto per migliorare.

Su Nainggolan: Svolge un lavoro particolare con Spalletti

Infine un pensiero relativo al Radja Nainggolan, arrivato in estate come l'uomo che avrebbe dovuto far fare il salto di qualità ma finora ha giocato poco e non alla sua altezza:

Nainggolan ha avuto delle difficoltà di inserimento accompagnate da prestazioni che non sono consone ai suoi livelli di rendimento. Anche qua parliamo di un professionista che può fare di più ed è lui il primo ad esserne consapevole. So che svolge un lavoro particolare con Spalletti, non è in forma splendida anche per gli infortuni che ha avuto, ma sono sicuro che emergerà la sua professionalità con prestazioni di carattere.