Verso il derby con la convinzione di poter fare bene e allungare ancora nei confronti dei cugini rossoneri che avranno l'obbligo di un solo risultato, la vittoria. Per l'Inter è un momento più che positivo sempre che la sosta per le nazionali non abbia rotto l'incantesimo: seconda in campionato a pari punti con la Juventus e a sole due lunghezze dalla capolista Napoli. La banda Spalletti ha poi un'arma in più, l'assenza di Coppe che le permette di poter lavorare con maggior tranquillità e continuità in settimana. A dare la carica, poi, anche Joao Mario il portoghese che potrebbe partire a gennaio ma che guarda il futuro come se fosse colorato di nerazzurro per gli anni a venire. Altro elemento che conferma la compattezza del gruppo.

Nel segno di Spalletti.

Un avvio importante.

I tempi bui sono lontani, da agosto l'Inter ha imparato a giocare, soffrendo e e vincendo. La cura Spalletti ha dato frutti immediati, soprattutto nel realismo di un progetto che deve per forza migliorare: punti pesanti, ottenuti anche attraverso un gioco tutt'altro che convincente. E questo, al momento, non è un handicap ma un valore aggiunto perché quando l'Inter imparerà anche a divertirsi e a divertire saranno dolori per molti.

Alla ricerca del gioco.

Un gruppo compatto in cui anche chi potrebbe lasciare a gennaio per ragioni di bilanci e mercato, è il primo a gonfiare orgogliosamente il petto. E' Joao Mario per molti vicino all'addio nella sessione di riparazione per lasciare spazio al completamento della rosa. Ma per il centrocampista dell'Inter, le voci di mercato sono inesistenti e il pensiero è tutto verso il derby col Milan: "È una partita molto speciale. Stiamo bene e vogliamo vincere in casa nostra: speriamo che i tifosi possano aiutarci".

Occasione derby.

Puntare oltre un posto in Champions.

Il centrocampista lusitano, in questi giorni impegnato col Portogallo alla conquista di un posto ai Mondiali, carica l'Inter, a 2 punti dal primo posto: l'obiettivo dichiarato è la Champions ma qualcuno sogna più in grande. Anche se è ancora presto: "Rispetto allo scorso anno è cambiata l'organizzazione, Spalletti è stato determinante, sta facendo bene il suo lavoro e per noi è una forza in più".